Ciao a tutti e grazie al vostro presidente per avermi dato l’opportunità di aprire questa nuova rubrica. Un foglio A4 per raccontarsi, almeno sotto il punto di vista “peri-professionale”, direi che è un’idea piuttosto intrigante. Insomma una specie di Curriculum Vitae per descrivere le competenze non lavorative ma esperienziali… lo so, lo so, fermatevi, è un’idea che poteva venire in mente solo a Lui!

Da dove partire dunque? Dal passato, dal presente o dal futuro? Facciamo dal passato! Vi rubo alcuni minuti, spero sia interessante.
Ho svolto la libera professione per 17 anni. In quel lungo periodo di tempo ho fatto alcune esperienze lavorative e formative che mi hanno profondamente segnato, capendo cose altrimenti impossibili se avessi fatto una strada diversa. Una tra tutte, sicuramente è stata la ferma convinzione che la cultura professionale è una chiave di volta per aprire molte porte: è sempre e comunque un investimento, forse l’unico che dia una rendita sicura e in seguito vi spiegherò il perché. In quel periodo ho avuto anche il piacere di cominciare una intensa collaborazione con il Policlinico Sant’Orsola Malpighi in cui il mio più importante contributo era quello di tradurre linee guida infermieristiche dall’inglese all’italiano (alcune, se rilette adesso, mi fanno accapponare la pelle…), molte di esse sono ancora presenti sul sito evidencebasednursing.it.

Partendo da questa idea, nel 2008 ho aperto il sito i-nurse.it e ho iniziato a pubblicare moltissimo materiale evidence-based, inoltre ho cominciato una collaborazione con il collegio di La Spezia che è sfociata in una affiliazione ufficiale con l’associazione infermieristica canadese RNAO (rnao.org). Le traduzioni delle loro linee guida potevano quindi essere pubblicate ufficialmente sul mio sito e scaricate gratuitamente! Con l’aggravarsi della crisi economica ho provato anche a fornire alcuni contributi in materia finanziaria e ho cercato di anticipare alcuni eventi che si sono disgraziatamente poi avverati: Grecia, situazione lavorativa in ambito infermieristico nel panorama italiano, abolizione tariffari e impatto sul mercato del lavoro, tutte cose che se siete giovani purtroppo conoscete meglio di me…
Nel 2014 (siamo quasi al presente) ho deciso di chiudere la partita IVA e di fare un salto nel buio: mi sono trasferito in Inghilterra (avevo però cominciato a studiare l’inglese un anno mezzo prima… a proposito di investimenti…) e ho portato via tutta la mia famiglia! Crazy man!!!

Sono così approdato in UK nell’aprile 2014, da solo, con un contratto in una struttura di riabilitazione, insomma una pazzia! Ma ormai ero qui, non capivo quasi nulla di quello che dicevano, l’inglese era un tantino diverso da quello che avevo studiato: Ooooppppsss! Ho lasciato un’attività ben avviata, redditizia, perché non riuscivo più a vedere un futuro, ma ho conservato nel cuore e nel cervello tutto quello che avevo fatto e studiato in Italia (ancora investimenti perbacco!!!).

Così ho iniziato questa avventura (la psoriasi non l’avevo mai avuta prima, un regalo dello stress…) e dopo un mese e mezzo la mia famiglia mi ha raggiunto e abbiamo cominciato una nuova e meravigliosa esperienza.

In un giorno di riposo sono andato in una clinica in cui curavano le ulcere cutanee, qui gli infermieri specializzati nel trattamento delle ulcere li chiamano tissue viability nurse (TVN) e mi sono presentato: sono M.R. ho un master in wound care, ho fatto questo e quello… e sono andato due volte come volontario a vedere come lavoravano. Due settimane dopo ho ricevuto una mail con il seguente oggetto: Job Opportunity! Arrivava proprio da lì. Ora lavoro come TVN e la scorsa settimana mi hanno promosso come Senior (sterline annesse). Passo il mio tempo a fare i “first assessments” (prime valutazioni, doppler…), scrivo lettere ai medici chiedendo risonanze magnetiche, esami del sangue, pomate cortisoniche, visite specialistiche, ma la cosa forse più interessante è vedere come i medici di base ci mandino i pazienti per avere una nostra opinione!!! Pazzesco, se penso alla mia realtà italiana!

Veniamo dunque al presente e al futuro. Come avete potuto capire, la formazione è un investimento che rende sempre. Capisco il vostro ragionamento: “ma qui non si può fare nulla” ed è una santa verità, ma se io non avessi avuto tutta la formazione alle mie spalle, non mi sarei mai potuto immaginare di essere promosso Senior TVN dopo 8 mesi, magari non avrei nemmeno avuto il lavoro! Gli infermieri italiani sono degli ottimi professionisti, non c’è dubbio, posso garantirvelo, io ho visto le due realtà. Le dinamiche di “soffocamento”, passatemi il termine, probabilmente non dureranno in eterno, verrà un giorno in cui le cose cambieranno, non sono in grado di capire se vedrò quel futuro, ma sono certo che accadrà. Se avrete seminato bene raccoglierete, allo stesso modo in cui ho raccolto io. L’unico consiglio che posso dare è di evitare di spendere energie in sterili discussioni, evitare il fenomeno del leaderismo (siete ormai grandi per poter camminare da soli) e soprattutto imparare a giudicare le istanze della vita non dalle sterili parole ma dai fatti che fanno le persone e i dirigenti.

Il mio futuro? Difficile da dirsi, da quando sono qui ho capito quanto l’Italia sia una grande nazione, pur con tutti i difetti che presenta. La perfezione non esiste ma esistono modi per fare credere che esista altrove, penso che abbiate capito a cosa mi riferisco! Un consiglio che posso darvi è quello di smetterla di considerarvi di serie B e cominciare a pensare esattamente il contrario, avrete solo da guadagnarci. Siate proud di essere infermieri italiani, vi assicuro, ne vale davvero la pena!

 

Massimo Rivolo