Correvano gli anni a cavallo fra il 1950 ed il 1960.
Molti di noi non erano neppure nati.
Come funzionavano gli ospedali di allora?
Il nostro aveva a quel tempo una forte impronta religiosa; molte Suore di un paio di ordini lo gestivano; rarissime le infermiere professionali che a quell'epoca potevano essere solo donne.
I maschi assunti erano ausiliari e "generici", formati con corsi della durata di 6 mesi al massimo.
Per inciso.... è evidente il percorso compiuto dalla nostra professione, vi pare?
Ma non dimentichiamo da dove veniamo....
Questi "generici" erano dei veri personaggi; generalmente avevano più lavori ed uno di questi era l'infermiere.
Uno era un contadino; aveva spesso - per raccolti, vendemmie, spremiture d'olive ecc.,- la necessità di assentarsi per qualche giorno.
Allora si accordava con chi faceva i turni (una anzianissima suora) e se ne stava sei o sette giorni chiuso in reparto. Dormiva nei letti liberi, e al risveglio lavorava.
Poi andava nelle terre, saltando su un treno locale che passava dalla parte posteriore dell'ospedale - ancora oggi la ferrovia lo sfiora.

Invece due matti assunti l'uno come infermiere generico e l'altro come aiutante di radiologia, (...entrambi poi con la Legge 128/68 o "sanatoria" saliti a responsabilità ben maggiori..) erano due compagni da sempre di bisboccia, in guerra insieme, insieme nei locali dell'avanporto, eccetera.
(- più o meno come Falli e Ciani oggi, con l'appoggio del genovese Burlando-)
Bene, questi due una notte per paura dei furti all'esterno dell'Ospedale, portano la Lambretta in Reparto... - era il 1959, non dimentichiamolo, La "vespina" era un capitale. Al mattino l'infermiere si era un po' - come dire - attardato, per fare il giro ingaggia l'amico: l'uno guida la lambretta e l'altro "vuota" i pappagalli in un secchio.
Pazzesco.
Ma durante la visita del mattino, accade il massimo. Il Primario passando sente dire da un paziente traumatizzato..."ho visto l'infermiere in Lambretta"...e ti dispone una bella consulenza neurologica per "stato visionario".
Ma al letto dopo, quando sente dire... "me lo ha detto quell'infermiere con la Lambretta..." comprende cosa è successo....
Saluti, evviva le nostre origini...