Il fatto è avvenuto negli anni subito precedenti alla mia iscrizione al corso professionale e quindi nei primi anni '70.

L'allora servizio di radiologia consisteva in due stanzette dove lavoravano un medico altissimo e allampanato, gentile fino alla signorilità e dedito al lavoro fino a prendersi delle razzate che lo hanno logorato fino alla morte.

Il secondo personaggio della storia è una signora di mezza età divenuta infermiera generica con un corso fatto di corsa apposta per rimanere a lavorare in radiologia perchè ci svolgeva già mansioni di assistente tuttofare pur essendo ausiliaria.

Grassoccia, con una pettinatura importante e tutta cotonata si dava un gran daffare per aiutare tutti e dove non arrivava col sapere si arrangiava con le deduzioni:

Un giorno dovendo preparare un paziente anziano per una contrastografia avevano necessità di reperire una vena e il poveretto di vene ne aveva poche, gli aghi disponibili a quei giorni non aiutavano molto data la forma e il calibro per cui il paziente sfinito dai vari tentative convinsero il medico esausto e stressato dai ripetuti insuccessi a sospendere il tutto.

Disse all'assistente tutto-fare che aveva bisogno di un attimo di sosta e poi avrebbe riprovato da un vaso del collo.

Al suo ritorno il medico trovò che il paziente era stato diligentemente preparato dalla signora: cute dipinta di soluzione iodata e laccio posizionato intorno al collo!