Questo è il resoconto di un viaggio, e di una breve permanenza romana, della affiatata coppia di formatori Infermieri Stefano Burlandaaaargh & Francesco 'Gaìna' Falli, che nei giorni scorsi si sono recati a Roma per motivi di studio…
Per poter viaggiare insieme sul treno, i biglietti con posto prenotato sono stati acquistati via Internet dal Francesco, che ha poi fatto pervenire al genovese Burlanda il tagliando di viaggio.
Salito alla stazione spezzina, il Falli si aspettava di trovare Burlanda al posto assegnato (carrozza 1 sedile 25): va detto che il Burlandaaa,partito un'oretta prima, già con molti SMS lo aveva martitirizzato su alcune situazioni presenti in treno (puzza di piedi, casini perchè a suo dire gli avevano fregato il posto riservato, lui che fa alzare un signore di Napoli assai incazzoso, ecc ecc sommati a un bel 30 minuti di ritardo ancor prima del via..)
Burlanda era sì al posto 25, ma della carrozza 2….E ancora non convinto costringeva il Falli alla famosa domanda al capotreno: 'scusi, quante carrozze numero uno avete su questa tradotta?'
e il capotreno assai sfavato: '...una...lo dica al suo amico che si è seduto un vagone indietro...e me lo tolga di dosso, che sa di digestivo Antonetto..'
Va bene. In viaggio tutto bene, a parte il napoletano sfrattato ingiustamente che ogni tanto passando lanciava al Burlanda sguardi torvi.

Giunti a Roma i 2 storditi vengono accompagnati al loro ricovero notturno, in una struttura ex manicomio psichiatrico riattata perfettamente a ostello di accoglienza: spartana ma efficentissima ed attaccata alla sede dell'evento, in S.Maria della Pietà: varcata la soglia Burlandaaaa si è sentito subito a casa.
Il tipo della reception ha accompagnato i 2 verso una delle palazzine, a circa 4 km a piedi dalla reception, e fra afa,valigie e caldo Burlanda iniziava alcuni sommovimenti intestinali di raro imbarazzo...
Giunti in una camera che si sarebbe poi dimostrata quella sbagliata, il genovese asportava tutto il set da bagno e lo ficcava in valigia nel giro di 12 secondi.

Entrati nella camera effettiva i due venivano poi prelevati per andare a mangiare una buona pizza in locale evidentemente raro, situato a circa 45 km dal loro albergo.
La scelta era legata alla successiva deviazione per portare a casa il terzo compagno di merende, il prode Fabrizio; infatti fra andata per mangiare, e ritorno per portare prima a casa il romanaccio, e poi i due sbragatissimi liguri a dormire, il povero pilota percorreva 122 km in una Roma fortunatamente semideserta data l'ora (le tre del mattino: intanto l'autista ragionava di temi professionali e, mentre Falli perdeva urine, Burlandaaaaa seminava aerofagiche esclamazioni in auto...)
La notte è trascorsa senza che i due liguri potessero riposare moltissimo causa la sua brevità: ma verso le 5 il costante russare del Burlanda suggeriva al Falli di versargli crema da barba in bocca; non utile, ma almeno esilarante, l'effetto bollicine bianche.
Alle 6 Falli telefonava al compagno di camera ma il cell era staccato. Alle 8 , come uno zombie, il Gaìna nudo e crudo si puliva le scarpe, mentre Burlandaaaaa mandava a metà della sua agenda un SMS con tale -a suo avviso- notevole notizia.
Piu' notevole era la totale assenza di spazzolino e dentifricio del burlandero che si faceva prestare un po' di Colgate dal Falli sul dito, e si nettava -a suo dire molto efficacemente- la dentatura (peraltro asimmetrica).
..giunti alla sede dell'evento, consueta trasformazione e quasi serio il loro approccio al pubblico di colleghi che salutavano dopo alcune ore trascorse insieme.
Ottima l'organizzazione.

Finalmente sulla rotta del ritorno, Burlanda ritiene non rinviabile una ennesima visita al Colosseo: scesi col metro, i due si affacciano sulla piazza: subito due romanacci vestiti da gladiatori,abbronzatissimi, col Rolex finto al polso, la Coca Cola in mano, appoggiati a un tavolino li accolgono così:
''..ma che me lo stai a dì amme!!'
mi-ti-ci:…poi il genovese Burlanda, che si trova da anni in debito di 13 euro col Falli per una torba storia di taxi, decide di offrire un beverone al collega, in un baretto davanti al Colosseo.
Mentre torpedoni di giapponesi con mascherine, e americani grassi e farciti escono ed entrano dal reperto annerito dallo smog, i due ricevono un cattivissimo ed annacquato thè: costo 7,60 euretti che Burlandaaaa, -mentre sta parlando con la figlia al telefono raziocinia con un : '...Giulia...hanno appena ammazzato papa'....'
Il Falli, colto lo stordimento dell'amico, gli sottrae il resto con inaudita destrezza e glielo rende, qualificandolo come contributo all'esborso: 'tieni, ecco qui 2, 60 euro...'
Il Burlanda, scioccatissimo, non afferra la battuta ma afferra il SUO stesso resto e ringrazia pure!
Pazzesco: ma che razza di genovese è?

Raggiunta a fatica Roma Termini, dove Burlanda è trascinato dal Falli, che riesce a dissuadere Stefano dal chiedere per 20 minuti l'elemosina e così recuperare qualcosina del salasso, i due si imbarcano su un trenaccio Eurostar, che è veloce solo di nome.
Sceso dopo molte ore , e molte soste non previste, a Spezia, Gaìna saprà poi dal Burlanda di aver perso una lite furiosa fra utenti verso Recco su temperatura interna del vagone….insomma, abbiamo anche omesso alcune cose perchè troppo schifose, tipo doccie con scarichi tappati per intasamento di peli (sempre rossi come la pelliccia dello stòlido genuense!!).

Diciamo che Monsieur Casanova, estensore de ''Il galateo'', non avrebbe gradito molto....per la cronaca, ha vinto Burlando 6-4 dopo i rigori.
Che giornata!
Ciao!