Proseguono le improbabili ma verissime disavventure del Burlander, che questa volta è impegnatissimo a Londra, capitale dell'United kingdom, ove si reca in visita di piacere attratto, come sempre da buon genovese, dai prezzi rasoterra delle compagnie aeree low coast .
Fra le altre cose egli è oramai un esperto di queste tratte; quando nel 1997, salito per la prima volta su un volo del genere, chiese alla hostess un gin tonic e lo pago' il triplo dell'intera tariffa andata/ritorno ebbe a causa di cio' un violento aumento delle ulcerette da stress e dunque oggi sale sull'aereo con uno zaino pieno di ogni ben di Dio che sottrae alla mensa del...no, lo compra (dice..)
In questo viaggio è stato accusato dalle hostess di aver tentato di vendere lui agli altri passeggeri acqua minerale; cosa peraltro possibile se, di recente, si è recato a Bergamo regalando olio che il CRAL del suo ospedlae aveva distribuito per Natale...vi giuro, Il nostro prode è buono, buonissimo, un ottimo uomo e bravissimo collega.
Ma è genovese da 24 generazioni (e genoano da 26). Questo spiega alcuni aspetti del suo carattere, come dire, estrosi.

In realtà il buon S.B. si è recato nella Great Britain per fare un tuffo nell'ambiente che piu' ama: il Club dei Vecchi Scozzesi.
I quali pero' -sempre a corto di scorte- lo hanno sì ben salutato, e festeggiato ad acqua di selz e noccioline di olive succhiate; ma a sera lo hanno gentilmente accomodato fuori dal locale...
A questo punto Burlandargh si è accomodato in un ristorante cinese dove tutto sommato, egli ha pensato, si paga anche poco: ma era finito nel piu' prestigioso fra i locali del Quartiere Cinese e non son bastate 80 sterline per pagare il conto(una scodella di riso, 6 bottiglie di sake e birra cinese super rinforzata).
Chiamato per aiuto il suo amico Francesco della Spezia, non ha potuto usufruire di alcun appoggio perchè lo spezzino infamone ha visto la chiamata dall'estero e ha ragionato?...ueh ueh qui qualcosa mi costa...eh no eh!...' e non ha risposto!

Una sola era la chanche: un finto malore,ed eccolo sdraiato sul pavimento chiamare aiuto ....dopo pochi minuti il nostro si trovava già su volo dell'assistenza aerea internazionale che lo riportava insalutato ospite a casa.
Ben contento della prodezza, stava già sentendo i tipici effluvi del pesto che potete avvertire scendendo sul Colombo, lo scalo genovese, quando una verifica del solerte pilota consentiva di apprendere che nessun pagamento a favore dell'assicurazione era stato fatto negli ultimi 12 mesi e 2 giorni: cioè la polizza era scaduta da 36 ore appena!
Valida alla partenza, il nostro era scoperto da pochissimo.
Soluzioni prospettate:
a) uso della carta di credito: non è sicura come soluzione possibile, speso molto già a suo tempo per acquistare intera muta del Genoa e poter dunque indossar ogni sera una maglia differente.
b) tornare indietro e ritornare al restaurant prigioniero del nipote di Ho Chi Min
c) farsi sganciare sul porto industriale come zavorra non paracadutata.

Secondo voi quale soluzione ha scelto?
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E grazie per la comprensione: il medico ci dice di continuare a scrivere per sfogarci e non peggiorare col burn-out!!