Notizie

Ai nostri Colleghi iscritti all'Ordine spezzino degli Infermieri offriamo la possibilità di vincere un contributo economico in denaro, finalizzato alla iscrizione ad un Master, in ''cambio'' di un ragionato elaborato professionale sul tema, sempre più attuale, dell'Infermiere di Famiglia.
Nel testo sono evidenti le ''regole'' di partecipazione; non esitate a contattarci alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. per ogni chiarimento necessario, disponibili a ogni domanda sul tema.

 

Gli iscritti dell'OPI La Spezia sono convocati in assemblea ordinaria (seconda convocazione) per il 29 marzo alle ore 14:30.
Aprire il link per leggere il documento integrale, che è stato postalizzato il 1° marzo 2019, ed inviato a tutti gli Iscritti all'ultimo indirizzo che gli stessi hanno comunicato all'Ordine professionale. Ricordiamo che a questi stessi indirizzi sono state inviate le quote iscrizione 2019: raccomandiamo di provvedere, qualora non ancora fatto, al cambio indirizzo, seguendo le semplici indicazioni in home page su questo stesso sito: grazie!

 

E' importantissimo rilanciare e sostenere la campagna #rispettachitiaiuta, nata dall'OPI di Arezzo e arrivata ad un respiro nazionale; la campagna riguarda tutti i professionisti sanitari che, mentre esercitano la propria attività di aiuto al prossimo- come purtroppo confermano le notizie di cronaca- non di rado sono aggrediti e spesso subiscono lesioni severe, fisiche e psicologiche.
Ieri ad Arezzo l'evento, organizzato dal locale Ordine delle Professioni Infermieristiche, ha fatto il punto sulla questione, alla presenza della Presidente nazionale FNOPI Barbara Mangiacavalli e di esponenti di tante professioni e della Società civile.
Per ridurre e contenere il fenomeno servono molte azioni e iniziative, che vanno dalla formazione del personale sanitario alla giusta logistica delle strutture; alla adeguata strategia organizzativa in presenza di situazioni critiche e complesse (compresi corsi di difesa per imparare a ''limitare i danni'' in casi estremi, che il nostro OPI ha già organizzato in passato), alla preventiva diffida di chi ritiene di poter agire come crede, usando liberamente una violenza aggressiva : di tutto questo anche noi alla Spezia, come OPI, parleremo con alcuni esperti a fine aprile, con un evento ECM gratuito e che annunceremo nelle prossime settimane.

Negli ultimi tempi siamo intervenuti verso gli uffici amministrativi di ENPAPI, nel tentativo di risolvere il grande problema del contatto e della comunicazione con loro, per cercare di rispondere alle richieste di alcuni giovani Colleghi: anche noi abbiamo avuto parecchie difficoltà perchè (contrariamente a quanto ci è capitato di sentire, più di una volta) in realtà il contatto fra noi è quello di due Enti distinti, diversi e che hanno ben differenti finalità.

Noi (l'OPI) gestiamo l'albo professionale degli iscritti, cercando con le nostre attività di sostenere la professionalità dei Colleghi e la dignità delle cure erogate ai cittadini; loro( ENPAPI),come ogni altra cassa di previdenza devono poter assicurare la erogazione dei trattamenti previdenziali, versati dai professionisti, che riguardano principalmente gli Infermieri con P.IVA.

In questo contesto, come un fulmine a ciel sereno, è giunta la notizia di cronaca che conoscete ormai tutti e che qui, insieme alle preoccupazioni generali espresse, riprendiamo. Se avremo nuove informazioni, le forniremo; ci preme ripetere che la indagine non riguarda la Cassa di previdenza in quanto tale, ma alcuni suoi componenti di vertice.
E che noi, come OPI, non abbiamo accesso alle situazioni previdenziali dei singoli; non disponiamo di particolari contatti preferenziali con questo Ente; e che non abbiamo altre informazioni che quelle qui riportate dal sito della Federazione.

19/02/2019 (Da sito Federazione Nazionale Infermieri)

Un incidente tecnico presso l'ospedale di Sarzana (SP) ha dato lo spunto per riportare all'attenzione di tutti una problematica ancora non superata: serve necessariamente, in alcune realtà, un incremento di personale sanitario (infermieri) e di supporto (oss), per poter aderire alle indicazioni internazionali in materia di superamento delle cure mancate e di qualità dell'assistenza prestata.
Ecco il nostro contributo al dibattito nell'articolo che segue:

 

L'occasione deriva dalla scorretta indicazione di un presunto infermiere (che non era tale, bensì oss) fra i coinvolti in un'attività illecita nel Bolognese. La FNOPI ricorda, come facciamo da anni nel nostro territorio, che con un semplice click sul web chiunque può risalire alla appartenenza, o meno, alla professione sanitaria di infermiere:nell'Albo on line sono riportati solo i veri infermieri e non risulta chi infermiere non è, o non è più. Una cosa che ricordiamo periodicamente anche ai nostri concittadini, per evitare di accogliere in casa, ad esempio, millantatori e pericolosi praticoni. Con la salute, e con le qualifiche, non si dovrebbe scherzare. Mai.

 

In risposta alla richiesta di alcuni Colleghi neo laureati, la sera del 13/2 (in sede) gestiremo- come già fatto in passato- una serata di allenamento concorsuale: regole, test, prove e condivisione di informazioni utili per i prossimi concorsi! Presto vi daremo le corrette info necessarie,anche sui nostri spazi social (raccomandiamo di seguirci su FB, Linkedin, Twitter, che sono aggiornati molto frequentemente) ma -appunto sulla base delle esperienze precedenti...- possiamo già anticipare che ci troveremo per le ore 20:30 come momento di effettiva partenza; quindi 90 minuti intensi di simulazione e letture di precedenti esperienze,comprese domande realmente uscite nei concorsi, ecc.
Vi aspettiamo! Naturalmente è tutto gratuito e, per chi dovesse raggiungerci direttamente dal lavoro, sarà previsto un piccolo snack...(se sarete al lavoro avrete una nuova opportunità in marzo e certamente anche in seguito. Ciao...)