Una città come la Spezia è priva di un hospice; l’intera provincia ne è priva. Questo aspetto rende sinceramente prioritaria una pressione per superare questa situazione, rispetto a molte altre esigenze che possono certamente essere importanti (come la riapertura della Oncologia, ad esempio!). Per questo motivo, in accordo con gli altri componenti il coordinamento delle associazioni che si sono attivate per avere un hospice nel nostro territorio, è stata promossa una raccolta firme che in pochissime settimane e con poco clamore ha toccato quota 1600. Come primo passo, sabato 27 giugno le firme sono state consegnate nelle mani del Sindaco della Spezia, dottor Massimo Federici, che ha manifestato interesse e promosso il seguente comunicato stampa comunale, ripreso dai media regionali e da ADN Kronos:

LA SPEZIA- Questa mattina il coordinamento delle associazioni che ha raccolto le firma per l’utilizzo del Polo Riabilitativo di via Fontevivo per la realizzazione di un hospice per la cura dei malati oncologici, ha consegnato al Sindaco della Spezia Massimo Federici e all’assessore Politiche della salute e della promozione sociale Andrea Stretti una petizione che, ad oggi, raccoglie oltre 1600 firme. Sono firme di cittadini che hanno aderito a questa richiesta. A consegnare la petizioni al Sindaco Federici sono stati i dottori Montrucchio e Di Alesio, il presidente dell’ordine degli infermieri Francesco Falli, il presidente del “Comitato Malati ing PerioliClara Perioli e Donatella Ferrari in rappresentanza della rete femminile per la salute.

hospice giugno2015

“Abbiamo rilevato una forte volontà per il raggiungimento di questo obbiettivo – ha dichiarato il dottor Di Alesio - e consegnare queste prime 1600 firme siamo certi che darà ancora più forza a questo progetto che ci auguriamo possa entrare nei programmi di ASL5 e Regione Liguria.”
“Confermo la mia adesione a questa ipotesi.– ha dichiarato il Sindaco della Spezia Massimo Federici- Un’ipotesi che ho già sostenuto in passato. C’è la possibilità di realizzare subito questo servizio di grande valore sociale e di civiltà in una struttura pensata proprio per questo fine.

”Per il nostro Consiglio Direttivo erano presenti in Comune con le altre associazioni Francesco Falli (Presidente) e Gian Luca Ottomanelli (vice Presidente).