I coordinatori del risk management non saranno più solo medici ma, come prescrive la legge di stabilità 2016 che ha accolto lo stralcio di un articolo del Ddl anticipandone l'entrata in vigore, questo ruolo molto importante potrà essere svolto anche da altro personale sanitario dipendente delle strutture sanitarie, con adeguata formazione, ed esperienza almeno triennale: Infermieri inclusi.

Certamente questo è l'ulteriore elemento che conferma come sia più semplice, per gli Infermieri, ottenere riconoscimenti sulla carta, sul piano normativo, dal punto di vista giuridico, mentre la affermazione del valore della professione è spesso ''al palo'' nelle realtà sanitarie. Certamente vi sono molti motivi, e fra questi non dimentichiamo le sempre più complicate condizioni di lavoro, dove al blocco del turn over si va ad affiancare la riduzione dei posti letto, e le sempre crescenti richieste di prestazione (i pronto soccorsi italiani sono in frequente difficoltà).

Ma in realtà, è proprio per queste situazioni difficile che si cerca di coinvolgere sempre più l'Infermiere anche in azioni di pianificazione e strategia, proprio per il suo ruolo di conoscitore esperto del contesto.

I contratti di lavoro restano, comunque, bloccati al passato ormai remoto (se pensate che l'indennità di pronta disponibilità nel Pubblico è la stessa- tradotta in euro- del contratto del 1989, vi rendete conto facilmente del congelamento di ogni progressione economica) e, comunque, vogliamo essere ancora ottimisti e ricordare che la professionalità è un valore che deve fare sempre la differenza: non avremmo avuto, altrimenti, anche questi importanti riconoscimenti normativi.