L'articolo del sempre preciso Luca Benci ci aiuta, una volta ancora, a comprendere aspetti legali della professione e ad "alzare" il livello di attenzione e protezione verso quelle attività che, per definizione, rivestono un margine di rischio non secondario: come è la somministrazione dei farmaci, cosa da tempo ricordata dalle Raccomandazioni ministeriali (numeri 1,7,12,14,17....)
Ci rendiamo conto che non di rado il vero problema è una sensazione di 'solitudine', e di mancato riscontro delle segnalazioni effettuate. Per questo ricordiamo che noi siamo sempre disponibili ad ascoltare i dubbi, e a fornire un pratico sostegno professionale, a quei Colleghi che vogliono condividere con noi le preoccupazioni su procedure ritenute "potenzialmente pericolose".