Il 22 giugno si è svolta una ''simulazione'' di quanto accadrà l'11 luglio a Genova, in occasione della prova preselettiva del concorsone ligure.
Hanno partecipato 110 infermieri, tutti iscritti alla prova regionale,molto attesa, che assicurerà per i prossimi anni una graduatoria utilizzabile dalle cinque aziende sanitarie della Liguria.
La prova disputata ieri in Collegio, pur naturalmente non conoscendo i contenuti di quella che si svolgerà a Genova, ha recuperato e condiviso con i partecipanti reali domande effettuate in precedenti selezioni nazionali, come quelle disputate in Emilia, Toscana, Lombardia, oltre ad alcuni quesiti richiesti alle selezioni per i corsi di Laurea magistrale in Infermieristica.

Sono poi state aggiunte alcune domande di logica e di cultura generale, due macro argomenti che sono spesso, in percentuale differente, presenti nei ''pacchetti'' che vengono utilizzati alle prove di selezione.

I ''candidati'' hanno immediatamente potuto conoscere, attraverso la correzione condivisa che ha fatto seguito ai due diversi quiz utilizzati, come è andata: possiamo dire che questo gruppo ha superato abbastanza bene la maggior parte delle domande proposte, che sono state ''trattate'' in molti casi anche in un tempo inferiore a quello inizialmente previsto (40 minuti per 50 quesiti).

Scelte a campione e su loro spontanea disponibilità, alcune fra le partecipanti hanno descritto la performance in termini statistici: il punteggio per queste candidate si è collocato tra il 70 e l'80 %, un risultato di rilievo.

Dopo la parte del quiz, IPASVI ha messo a disposizione un esperto di colloqui di assunzione e di selezioni del personale sanitario, Carlo Orlandi, un infermiere con laurea magistrale in servizio al San Raffaele: per chi lo desiderava, immaginando il superamento della parte preselettiva, c'era la possibilità di una ''ipotesi'' di colloquio valido come ''prova pratica'', con domande di natura professionale, comprendenti normative professionali, aspetti assistenziali e di pianificazione delle
attività, gestione del carrello dell'emergenza e simili.

Alcuni fra i partecipanti hanno colto questa opportunità, a a fine lavori per il collega lombardo il risultato del colloquio è stato, nel complesso, positivo.
In aula era stata creata - come avviene di norma anche nelle vere preselezioni- una piccola accoglienza per una bimba di due mesi, figlia di una candidata, e sedie in prima file per le partecipanti in avanzato stato di gravidanza.
Il corso ha permesso anche il rilascio di 3,6 crediti formativi, validi per il programma nazionale ECM.

Per chi vorrà ricevere i test, basterà inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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