COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE- Come hanno già disposto i Direttivi di IPASVI Varese (Aurelio Filippini) ed IPASVI Grosseto (Nicola Draoli), anche il nostro Collegio si costituirà parte civile per quei casi di aggressione ai propri iscritti avvenute durante il servizio e l'esercizio della Professione.
L'intento è quello di rendere sempre più concreta, per chi commette tale REATO, la possibilità di subire conseguenze in sede giudiziaria. Come più volte abbiamo detto, e come in questa occasione anche i citati Colleghi hanno ricordato, gli Infermieri, gli assistiti e le loro famiglie non sono su fronti opposti, ma ''combattono'' una comune battaglia, da alleati: quella della ricerca di soluzioni, e di aiuto reale, per casi di volta in volta differenti, spesso in situazioni ambientali, operative, complesse e difficili.
Se si devono attendere ore perchè magari si è accompagnato in Pronto Soccorso un parente ''fortunatamente'' in condizioni non gravi, è NORMALE dover attendere, perchè ''dentro'' ci sono sicuramente casi più urgenti, ed aggredendo l'Infermiere addetto al triage non si avrà una scorciatoia di favore!
L'Infermiere delle cure domiciliari non ha colpa, se le tensioni familiari del momento sono accese, e non può essere al centro di offese e aggressioni.
È assurdo giungere, pur nella ovvia concitazione ed apprensione dei momenti più complessi, a quei punti che le cronache troppo spesso riportano: le aggressioni, talvolta con bruttissime conseguenze in termini di lesioni, per gli Infermieri in servizio in molte realtà e strutture.
Naturalmente la costituzione non sarà automatica, ma verranno esaminati le singole situazioni e si procederà con un legale di nostra fiducia.