Un bell'articolo, molto ''ricco'', sulla professione, apparso sulle pagine del Corriere della Sera-Salute del 27 ottobre 2017. La professione infermieristica (e l'intera struttura sanitaria italiana) è certamente caratterizzata da molte diversità strutturali e da tante differenze operative.
Se è vero che ci sono punte di eccellenza, come quelle ricordate nell'articolo, abbiamo anche realtà dove un solo Infermiere deve occuparsi di moltissimi assistiti.
Ma -come sempre- qui cerchiamo di mandare un messaggio di positività: la professione infatti ha bisogno di contare anche su una buona opinione nella Società, e serve ricordare le ottime, reali opportunità che derivano dal moderno ruolo professionale, per permettere una crescita che - chiaramente -non potrà avvenire per tutti simultaneamente.
Infine, una ferma e consapevole padronanza, conoscenza, certezza del proprio ruolo deve permettere ai Colleghi di NON accettare situazioni pericolose- come abbiamo ricordato recentemente- in materia di documentazioni incomplete o di procedure imprecise (che derivano spesso da abitudini errate!)...con momenti di potenziale rischio, vissuto insieme ai pazienti assistiti, e che vedono in alcune casi Infermieri coinvolti in attività che non sono quelle previste per la professione.
(Ne parliamo anche nel nostro foglio notizie ''Q.I.-Questioni Infermieristiche'' nel numero 50, disponibile su questo sito.)