La nostra Federazione Nazionale ha pubblicato due contributi sugli argomenti, non certo secondari nel mondo della Sanità, relativi alla carenza di Infermieri ed al fenomeno del demansionamento.

Due aspetti che, a nostro avviso, sono anche collegati.

Se nel primo caso esistono dati chiari, documentati e misurabili, oltre che - per l'appunto- misurati da ricerche internazionali, per il secondo argomento la questione è piuttosto complessa a partire dalla sua stessa definizione; affronta le differenti tante realtà nazionali; e certamente si basa, come riporta il documento federale, anche sulla ''cultura che non c'è '': ma attenzione, la definizione riguarda una carenza trasversale, che bene o male comprende tanti dei diversi protagonisti, inclusa una parte non trascurabile della nostra categoria.

Detto questo, e senza alcuna motivazione accusatoria, è ora più che mai necessario fare i conti con le difficoltà legate al superamento di resistenze, barriere, abitudini che possono essere naturalmente vinte più facilmente se- e qui ritorniamo al primo contributo- le dotazioni organiche e gli staff risulteranno ottimali, nel maggior numero dei casi possibili.

Ma vi lasciamo, e volentieri, alla lettura dei due contributi: