Sono sempre frequenti i comportamenti ''pericolosi'' che riguardano l'uso inadeguato dei social network.
Oltre agli eventuali danni d'immagine per tutta la professione, è bene usare SEMPRE cautela anche -e soprattutto- al fine di non restare coinvolti in conseguenze decisamente negative, su più aspetti.
Nessuno vuole limitare le libertà di espressione: sui più diversi argomenti, il dissenso, le critiche e i punti di vista diversi sono assolutamente legittimi.
Non è legittimo aggiungere insulti, offese e calunnie e ciò è decisamente pericoloso per qualsiasi cittadino, alla luce delle normative in vigore.
Per un professionista sanitario questo atteggiamento è un comportamento che fa sollevare ben più di un dubbio sulla effettiva capacità di saper svolgere al meglio il proprio impegno.
Oltre, naturalmente, agli aspetti che sono ripresi nell'articolo qui riportato. Ed un punto da rimarcare con grande attenzione è quello che riguarda le evidenze scientifiche.
Quando un professionista sanitario iscritto ad un Ordine invita i cittadini ad assumere atteggiamenti pericolosi, è certamente esposto a più conseguenze e complicazioni personali
rispetto ad un analogo concetto espresso da un cittadino che, nella vita, si occupa di tutt'altro.
Non è possibile essere medici, infermieri, ostetriche e dire che il fumo e l'alcool fanno bene al tono della cute, per usare un esempio banale, e invitare i giovani ad un utilizzo abituale di queste ed altre sostanze. E purtroppo, in alcuni casi questo non è stato solo un esempio.
Grazie a tutti.