Sono i dati internazionali a parlare: ogni volta che si assegna un assistito in più a un infermiere (il rapporto ottimale sarebbe 1:6) aumenta del 23% l’indice di burnout, del 7% la mortalità dei pazienti, del 7% il rischio che l’infermiere non si renda conto delle complicanze a cui il paziente va incontro. Ipotizzando quindi che si riesca ad avere un rapporto di 1 infermiere per 6 pazienti, e nello staff fosse presente almeno il 60% di infermieri, potrebbero essere evitate, appunto, 3.500 morti l’anno.
Ecco l'articolo completo (ripreso dal sito della nostra Federazione nazionale):