Il 21 giugno a Roma, alla presenza di molte Autorità - come potete leggere nell'articolo di FNOPI- è stato presentato il nuovo Codice deontologico degli Infermieri italiani. Immaginando di parlarne con un Collega che domanda ''a che cosa serve?''...diremmo questo: ti serve, quando devi sostituire la domenica un collega malato? No. Ti serve, quando purtroppo in busta paga leggi la cifra della indennità di pronta disponibilità, e pensi che è la stessa del 1989? No. Ti aiuta, quando la sera il carico di lavoro è appesantito da due ricoveri urgenti? Anche no. Ma è UNO dei punti certi nella individuazione dei tuoi confini -limiti professionali.
O,anche, un orientamento valoriale. E se lo conosci, può esserti di aiuto. Non entriamo nei dettagli ma, usando il vecchio art 9 della versione del 2009,noi abbiamo salvato tre (3!) Colleghe da un provvedimento disciplinare aziendale (non obbligatoriamente in questa ASL 5, e parliamo di anni fa), perchè per proteggere un loro paziente, avevano applicato quell'articolo...
Ci lamentiamo di avere avuto nel tempo, e nella nostra lunga storia, poca visibilità, e poco riconoscimento. Ma un Ministro e il Presidente della Conferenza Stato Regioni NON sono andati a un evento medico, dove erano invitati, e sono venuti a questa presentazione.
Essere visibili, compresi, capiti, e infine valutati è per una professione (qualunque) molto prezioso: purtroppo (per età) c'era già qualcuno di noi alla presentazione dei Codici 1999 e 2009: non c'è nemmeno paragone, in quei casi c'eravamo solo noi; una sorta di festa privata: ma il 21 giugno le cose sono andate molto diversamente, a partire dalle dirette Facebook e Twitter gestite dalla FNOPI.

Sempre senza volersela tirare troppo: come infermieri legali e forense abbiamo assistito in Tribunale , nella formulazione di un giudizio pro/contro un collega, alla ''pesatura'' delle sue azioni professionali anche nella lettura del ''suo'' codice deontologico (se rispettato o meno). Conoscerlo dunque conviene, sempre: si può certo replicare sostenendo che siamo pagati poco, in rapporto alle nostre responsabilità reali: il che è potentemente vero.
Ma è una altra cosa, un argomento altro. Conoscere il Codice è utile. E, in ogni caso, ci può aiutare.