La norma che, nella Finanziaria 2008, va ad eliminare di fatto l'obbligo sancito dal DLGS 66 del 2003,obbligo che impone alle ASL il rispetto di intervalli di tempo prefissati (11 ore) fra un turno di servizio e l'altro ''normalmente programmati'',ci porta a una lunga serie di amare riflessioni.

Intanto, ecco il testo’’ abrogativo’’:
Art 145 comma 85 Legge Finanziaria 2008
“ All ’ articolo 17 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, e` aggiunto, in fine, il seguente comma:
«6-bis. Le disposizioni di cui all ’ articolo 7 non si applicano al personale del ruolo sanitario
del Servizio sanitario nazionale, per il quale si fa riferimento alle vigenti disposizioni contrattuali in materia di orario di lavoro, nel rispetto dei principi generali della protezione della sicurezza e della salute dei lavoratori».)

Senza dubbio,esiste un problema di spesa del SSN e di costi di gestione: più ASL in Italia hanno organici molto corposi, e assumere ''ulteriori''
dipendenti non può che peggiorare bilanci già deficitari.

Sarebbe molto interessante verificare quanti, fra i dipendenti delle ASL, sono direttamente funzionali al mandato dell'azienda stessa (erogare
prestazioni in materia di tutela della salute al pubblico), ma non addentriamoci in campi ''storicamente'' ricchi di contraddizioni,buoni
propositi,sterili e inutili polemiche.

Sorvoliamo anche sull'aspetto politico, squisitamente bipartisan, dove prima l'opposizione con (vai per cfr a  www.aipsimed.org/?q=node/662)
…. e poi il Governo, con la citata norma della Finanziaria 2008, hanno voluto di fatto l'abrogazione del ‘’senso’’ del Dlgs 66/2003.

Nel massimo rispetto del mandato professionale di tutti i dipendenti delle ASL, è palese che un ufficio amministrativo (o un servizio fotocopie) può
anche non aprire per una improvvisa assenza dei suoi addetti, mentre una corsia di degenza non può MAI trovarsi senza Infermieri in servizio.
Fin banale ricordare che a Capodanno, Pasqua, Natale e OGNI GIORNO FESTIVO, IN SERVIZIO TROVIAMO QUASI ESCLUSIVAMENTE PERSONALE SANITARIO.
Medici e Infermieri (e in misura ancora limitata gli OSS,gli operatori del supporto)in ogni giorno dell'anno erogano prestazioni non solo non rinviabili, ma anche non trasferibili ad altre figure.

Ciò comporta spesso, se l'organizzazione di quella struttura sanitaria non è dotata di sistemi di salvaguardia dell'emergenza organizzativa(in
sintesi chiara: i turni scoperti),la necessità,l'obbligo, di fermarsi in servizio OLTRE l'orario dovuto.
Viene ricordato questo passaggio per ribadire come GIA' nella routine attuale i turni di servizio normalmente programmati possono essere
peggiorati da improvvise necessità.
Questo passaggio della Finanziaria è pericoloso perchè,sempre per l'esigenza di risparmiare, si rischia di avere in servizio personale
sanitario costretto a diminuire il tempo minimo fra un turno e l'altro: così, potremmo avere operatori più stanchi, meno reattivi, più esposti al
rischio di errore.
Sbagliare una pratica amministrativa è certo un problema: può avere conseguenze molto serie.
Sbagliare una terapia, confondere un paziente,una procedura o dimenticare un passaggio nelle attività sanitarie può,invece, causare la morte
Allora, modifichiamo per una volta il punto di vista tradizionale, teso a tutelare gli assistiti e i professionisti sanitari (è talmente giusto,
talmente importante, che si sfiora l'ovvietà) e ritorniamo a parlare di soldi.
Si tratta di aziende, giusto?
Parliamo allora di bilanci aziendali! ...Quanto costa assumere qualche dipendente in più, che eviti l'accumulo di ore di straordinario, gli ordini
di servizio, gli eccessi di reperibilità (previste in sei/mese dal CCNL art 7 1999)?
Sicuramente parecchi soldini.
Ma quanto costa andare a rimborsare un paziente (o la famiglia superstite) che ha subito un errore nelle prestazioni terapeutiche-chirurgiche-assistenziali?
Ribadiamo che fra le cause di errore lo stress e la stanchezza dei professionisti incidono pesantemente

Altri contributi sul tema:

Ipasvi Milano. Finanziaria 2008: Diritto al riposo giornaliero addio?
http://www.aipsimed.org/?q=node/819

Una nuova protesta nasce dai giovani medici, contro il Governo che vuole schiavizzare i lavoratori
http://www.aipsimed.org/?q=node/815

Infermiere muore dopo 21 ore di lavoro
http://www.aipsimed.org/?q=node/813

Comunicati dei Sindacati

Da Settembre nel sito Aispimed si stanno raccogliendo adesioni contro questo scempio.
Successivamente anche TUTTI i sindacati hanno scritto al Governo.

Nursing Up al Governo : immediato ripristino del diritto al riposo giornaliero nel D.Lgs. 66/2003 per il personale sanitario
http://www.aipsimed.org/?q=node/804

NURSIND: No alla deroga del d.lgs 66/03 imposta dalla finanziaria per i professionisti sanitari del S.S.N.
http://www.aipsimed.org/?q=node/789

CGIL, CISL E UIL contro la Finanziaria che nega il riposo ai lavoratori
http://www.aipsimed.org/?q=node/806

CISL contro la Finanziaria che nega al personale sanitario il riposo giornaliero delle 11 ore
http://www.aipsimed.org/?q=node/805

FSI Finanziaria 2008: un crimine contro i lavoratori della Sanità
http://www.aipsimed.org/?q=node/790

I MEDICI ANAAO CONTRO LA FINANZIARIA: "VIOLA LA LEGGE EUROPEA E CI PRIVA DEI TURNI DI RIPOSO"
http://www.aipsimed.org/?q=node/802

CGIL: Abrogare il comma della finanziaria che elimina il diritto al riposo nel SSn
http://www.aipsimed.org/?q=node/786

ANAAO :Finanziaria: a medici e infermieri italiani negati i turni di riposo dei colleghi europei
http://www.aipsimed.org/?q=node/785


Francesco Falli
presidente Ipasvi della Provincia della Spezia