Notizie

Il 20 aprile 2015, nei locali del Collegio, si è svolto un evento accreditato ECM per il contrasto della violenza di genere e per le procedure da seguire verso le vittime di questo reato.
Evento ECM gratuito: la violenza di genereIn collaborazione con la Associazione 'Vittoria' di Sarzana (SP) l'evento è stato gestito da relatori esperti e da dirigenti di polizia di Stato e Arma dei Carabinieri, che hanno illustrato l'approccio alla conservazione delle prove.
L'evento ha visto il tutto esaurito; aspettiamo i Colleghi a maggio, per le giornate di aggiornamento accreditate sul tema del nuovo ruolo professionale, che portano 21 crediti ai partecipanti: la locandina è disponibile nella pagina di corsi e convegni.

Qualche tempo fa alcune Colleghe, già in servizio da anni nella degenza di Oncologia spezzina, ci sono venute a trovare in sede.  La Oncologia spezzina ha vissuto nel corso del 2014 una cosiddetta ‘’riorganizzazione aziendale’’: in pratica, è stata chiusa come struttura autonoma e polverizzati i suoi posti letto. Oggi restano il day hospital ed alcuni letti ‘’aggiunti’’ alla degenza di medicina, in attesa di scelte future (cfr Enrico Ruggeri: …’’il futuro è una ipotesi…’’). In una realtà sanitaria provinciale, che da anni lamenta la assenza assoluta dell’hospice, questa scelta ha assai disorientato (sappiamo che si tratta di due attività distinte: un conto è una degenza oncologica, un conto un hospice; ma questa ‘strategia’ aggiunge, evidentemente, particolari problematiche a un settore di per sé già critico). Le colleghe, alle prese con le conseguenze pratiche e operative di questo cambiamento professionale, ci hanno segnalato di aver avviato una esperienza di volontariato con LILT, e hanno chiesto se era possibile coinvolgere il Collegio ‘’in qualche modo’’. Ci è sembrato subito giusto accettare: abbiamo così incontrato la Presidente LILT della provincia spezzina, Alessandra Tognoni, oncologa; la LILT ha descritto attività interessanti e noi abbiamo offerto la nostra collaborazione perché è importante esserci: come cittadini di un territorio penalizzato; come professionisti sanitari e come Ente che ci rappresenta tutti e , in particolare, per raccogliere la testimonianza professionale di Infermiere che, invece di reagire negativamente a una reale difficoltà (la chiusura, di fatto, del reparto dove operavano) si sono offerte volontarie, in una associazione dove il loro impegno è certamente prezioso. LILT, come è noto, lavora sia sul piano della prevenzione, sia su quello delle cure.

  • lilt_2015_01
  • lilt_2015_02
  • lilt_2015_03

In due giornate, a fine marzo 2015, in uno stand posto a Le Terrazze (le foto sono state scattate in quella occasione) sono stati raccolti fondi per l’avvio del progetto ambulatorio, dove medici esperti e le nostre formate colleghe accoglieranno malati oncologici. Collaborare ci è sembrato necessario, giusto e anche bello. Allo scopo, abbiamo sintetizzato la collaborazione con polo dedicate, che le ‘’Infermiere LILT’’ hanno indossato durante la presenza allo stand, e indosseranno in ambulatorio. Grazie a tutti.

  • AulaAula
  • AulaAula
  • BuffetBuffet
  • BuffetBuffet
  • BuffetBuffet
  • LILTLILT
  • Borghesi revisoreBorghesi revisore
  • Premio a La MissionePremio a La Missione
  • Marta LuiseMarta Luise
  • Martina PaitaMartina Paita
  • Simona e SaraSimona e Sara
  • Valentina SaleValentina Sale

 

Quante volte, in questi anni, abbiamo detto e ripetuto che a furia di tagliare senza troppa attenzione sulle dotazioni organiche saremmo finiti in difficoltà? Molte volte.

Questo, sia chiaro, non vale - e non può valere - solo per la Sanità pubblica: in questi mesi sono state dichiarate critiche le situazioni in essere al Don Gnocchi di Sarzana, mentre sulla stessa testata che qui alleghiamo (il Secolo XIX)

  • Il Secolo XIX, 14/03/2015
  • Il Secolo XIX, 15/03/2015

sono apparse notizie sulle incertezze che riguardano i fondi pubblici, destinati alle convenzioni con le strutture che curano i nostri anziani. Che ci sia crisi, è cosa nota: ma la riflessione che noi offriamo, e che deve diventare un impegno forte per chi ha il potere di decidere (la politica) è questa: siete proprio certi che tagliando sul personale sanitario infermieristico (e delle altre Professioni Sanitarie) si risparmi davvero?

Recentemente, la ricerca internazionale sull’effetto dell’azione degli Infermieri nelle degenze (RN4CAST), ricerca che ha interessato già molti Paesi nel mondo, è approdata anche in Italia.

(qui un link di approfondimento: http://www.dissal.unige.it/jm/index.php/rn4cast-it/36-ricerca/rncast-it)

Presentata il 24 febbraio scorso alla Università di Genova, e giunta nel nostro paese anche con il finanziamento di un sindacato di categoria (il Nursind), la ricerca DIMOSTRA che quando gli Infermieri sono in numero inadeguato, meno preparati (sostituiti cioè da operatori non professionali) , meno aggiornati il risultato è l’aumento delle complicanze fra gli assistiti, e cresce - purtroppo in misura statisticamente significativa - anche il rischio di morte. In particolare, sono 4 le macrocategorie indagate come quelle più sensibili alla caduta della qualità delle cure, quelle che risentono maggiormente degli esiti dell’assistenza:

  1. Infezioni nosocomiali;
  2. Errori nella sfera del processo di somministrazione delle terapie
  3. Cadute dei malati;
  4. Sviluppo di lesioni da pressione (o da decubito).

 Dunque tagliare NON significa risparmio perché ad ogni evento avverso o incidente scatta un processo di rivalsa del danno, con conseguenze civili, penali, disciplinari, risarcitorie, che comprendono il personale esposto a stress importanti, ma anche i datori di lavoro (si tratti di aziende pubbliche o private cambia poco. Per IPASVI LA SPEZIA la denuncia, ripetuta con l’articolo che qui vedete allegato del 14 marzo 2015, è l’ennesima: e siamo già in ritardo perché a giungo scattano le ferie, con le inevitabili conseguenze organizzative del caso. Il fatto che il Direttore Generale della ASL 5 confermi la nostra segnalazione spiegando che le lungaggini burocratiche della Regione Liguria sono alla base dell’attuale situazione dimostra che non stiamo lanciando alcun allarmismo, ma che stiamo semplicemente richiamando TUTTI alla maggior responsabilità possibile. (Ricordiamo che il 31 maggio VOTEREMO ANCHE NOI!!)

Cogliamo l’occasione, E QUI CI RIVOLGIAMO AI NOSTRI ISCRITTI, i quali giustamente - ognuno per la propria legittima attesa - spera o nel concorso aperto a tutti, o nella mobilità rivolta ai dipendenti del SSN; o nella rianimazione di vecchie graduatorie scadute; o ancora nelle chiamate dirette, per ricordare che non c’entriamo nulla (come Ordine professionale) con le modalità di assunzione. NON POSSIAMO NE’ INTENDIAMO ESPRIMERCI al riguardo. Per noi è naturalmente prioritario:

  1. Che arrivino, il prima possibile, nuove assunzioni di Infermieri;
  2. Che siano rispettate, allo scopo, le norme vigenti, senza violazioni di principio.


(per il Consiglio Direttivo di IPASVI la Spezia, Francesco Falli)

 

I colleghi Infermieri, Infermieri pediatrici, Assistenti Sanitari iscritti ad IPASVI la Spezia, in regola con il pagamento delle quote annuali (2015 compreso) e che porteranno in sede la attestazione di avvenuta partecipazione all'evento in programma a Roma, previsto nelle giornate del 5,6,7 marzo 2015 (XVII congresso nazionale IPASVI, info e programma sul sito nazionale) riceveranno un contributo alle spese sostenute di 50,00 (cinquanta/00) euro, direttamente dalla nostra Tesoreria, in continuità con quanto avvenuto in passato.
Ulteriori info sul contributo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Dal 13 febbraio e fino alla fine di giugno, nei locali di IPASVI la Spezia, sarà attivato il progetto Adeguata Mente, iniziativa che era già stata anticipata come primo obiettivo dal gruppo che si era proposto, all'atto del rinnovo del Direttivo, in continuità con il precedente Consiglio.
Si tratta di uno sportello di ascolto psicologico, rivolto a coloro, e sono sicuramente molti, oggi in 'sofferenza' per l'effetto dei tagli sulle dotazioni di personale e strutturali nella Sanità, pubblica e privata; in qualunque contesto i nostri iscritti operino , essi possono chiedere di essere inclusi nel progetto, con una mail che gireremo alla Psicologa che gestisce il progetto e che li incontrerà nei nostri locali.Le date sono già state fissate, e sarà direttamente concordato l'appuntamento fra professionisti (l'Infermiere iscritto ad IPASVI la Spezia, e la Psicologa curatrice del progetto).
 
 
Naturalmente, considerando che ogni iniziativa è gestita con le quote di chi paga il Collegio, possono aderire i Colleghi che sono in regola col pagamento a tutto il 2014 compreso.