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affrontare lemergenza 17052012Il 17 maggio, in una Spezia attraversata dal Giro d'Italia non tutti i cittadini che si erano prenotati sono riusciti a raggiungere la sede di Coopselios, in Via Impastato, dove il Collegio IPASVI, grazie alla consueta disponibilità (elevata, come la loro professionalità) dei colleghi Infermieri del 118 ha organizzato una giornata di educazione sanitaria sull'emergenza ed il primo soccorso.
La foto, scattata prima dell'avvio del corso,vede alcuni dei colleghi ''rompere il ghiaccio'' col pubblico, ancora in fase di arrivo.
Queste giornate sono organizzate per più motivi: l'educazione sanitaria è un preciso mandato dell'Infermiere, ma crediamo utile organizzarle (su più argomenti, coinvolgendo di volta in volta i colleghi esperti del settore prescelto) per sviluppare il rapporto che si instaura fra i professionisti e i cittadini presenti: ciò può aiutare, senza dubbio, a comprendere in misura maggiore le responsabilità del ruolo, e l'impegno dell'Infermiere di oggi.

Molti nostri colleghi Infermieri hanno partecipato alle elezioni del Comune della Spezia per la tornata del 6-7 maggio 2012.
La elezione del nuovo Sindaco e del nuovo consiglio comunale è stata l'occasione per la presentazione di un numero mai visto prima, alla Spezia, di liste elettorali.
Lasciando ai commentatori esperti l'analisi del perché, elenchiamo i nomi dei colleghi iscritti a questo Collegio che si sono proposti.
Ci permettiamo di ricordare, a chi ha a cuore la Professione, che votare un collega è assolutamente un sistema efficace per la crescita dell'attenzione alla categoria e dei problemi collegati.
Riuscire a far eleggere un collega, infine, in un qualsiasi contesto di rappresentatività politica (dal comitato di quartiere al Parlamento europeo) potrebbe fare molto bene alla categoria tutta.
Non serve lamentare il fatto che gli oltre cento Medici presenti in Parlamento si preoccupano dei problemi della loro categoria perché questo è normale e perfino doveroso (per loro, e per chi ce li ha mandati): proviamo a ragionare su come superare certe "assenze", e forse otterremo (forse) qualcosa in più.


Iscritti agli albi IPASVI la Spezia candidati - in ordine alfabetico - alle elezioni comunali, La Spezia, maggio 2012

(cognome, nome, lista e collegato candidato sindaco)

AZRUMELASHVILI LOLITA - PER LA NOSTRA CITTÀ - G.GUERRI
BAGNATO GRAZIANO - SPEZIA CHE VOGLIAMO - G.GUERRI
BATTISTINI FIAMMETTA - UDC - M.FEDERICI
BERTINI MAURO - IL MIO CUORE È SPEZIA - M.FEDERICI
CANESE GIAN CARLO - SCIENZA E COSCIENZA - S.SANVENERO
LUSARDI ERIO - UDC - M.FEDERICI
MARAMOTTI MARIA CRISTINA - DESTRA - M.MAMMI

Il Collegio IPASVI della Spezia vuole contribuire a sostenere lo sforzo e l'impegno per aiutare le popolazioni duramente provate del nostro territorio.

Per questo motivo, oltre alle iniziative localmente promosse che vedono Infermieri presenti in servizi di volontariato - oltre che istituzionali, chiediamo ai Cittadini di aderire e di diffondere, se possibile e se ritenuto opportuno, le informazioni sotto riportate, relative alle coordinate per i versamenti a favore dei coinvolti nella catastrofe che si è abbattuta il 24 ottobre su queste zone.

La scelta è conforme alle richieste di NON disperdere in mille rivoli le offerte.

Il Corriere della Sera e il Tg La7 hanno già promosso una raccolta fondi per aiutare le popolazioni colpite dal maltempo nel Levante ligure e in Lunigiana. Un'iniziativa analoga a quella dell'anno scorso dopo l'alluvione che colpì il Veneto. I versamenti si possono effettuare sul conto corrente IT80O306905061100000000567 «Un aiuto subito. Alluvione Levante ligure e Lunigiana» aperto presso la Banca Intesa Sanpaolo, filiale di Roma, in viale Lina Cavalieri 236.

Analogamente il Tg5 e Mediafriends hanno avviato una raccolta fondi a favore della popolazione, mettendo a disposizione un numero di conto corrente.
Queste le coordinate per poter effettuare una donazione:
CODICE IBAN: IT03S0306909400000000006262
INTESTAZIONE: Mediafriends
CAUSALE: Liguria

Grazie per la Vostra collaborazione: l'occasione è utile per ringraziare quei colleghi, quelle Associazioni professionali e soprattutto i cittadini che ci hanno già contattato al riguardo.

per il consiglio direttivo
Francesco Falli
IPASVI la Spezia, Presidente

  • Spanu
  • Tome'
  • Raineri e Salvadori
  • Suor Isola
Il 29 marzo,ancora una volta al Parco del Colombaio (dove siamo trattati benissimo e il parcheggio è ampio e gratuito come tutti giustamente richiedono in queste circostanze..) abbiamo potutocondividere con tanti colleghi una buona giornata:oltre alla illustrazione della politica professionale del Collegio e alla presentazione deibilanci 2009 e 2010 (approvati), sono stati premiati alcuni colleghi per motivi diversi e, a nostro modesto parere, più che validi.

Come abbiamo già dichiarato lo scorso anno, queste premiazioni non vogliono esaltare alcuniiscritti a discapito di altri ritenuti ‘’meno meritevoli’’: siamo anzi certi che siano molte le situazioni da riconoscere, da un punto di vista di impegno professionale: ma di volta in volta non solo effettuiamo una valutazione su criteri anche emotivamente importanti, ma spesso le ‘’buone segnalazioni’’ semplicemente non ci arrivano, o nonlo fanno nei tempi utili alla organizzazione di questa giornata.
 
In questa occasione sono stati premiati MICHELA RATTI per aver volontariamente (come peraltro prevede il nostro codice deontologico) offerto una concreta presenza sul luogo del disastro, al di fuori del proprio orario di lavoro, durante i terribili giorni della tragedia di Viareggio.
Michela esercita la professione per l’asl versiliese.
 
E’ stato premiato GIANLUCA AMBROSINI che ha anche offerto una testimonianza scritta e fotografica del suo impegno professionale ‘’di pace’’ in Afghanistan, dove ha svolto servizio sanitario come appartenente alle Forze Armate dellariserva in qualità di Infermiere.
Gianluca è in servizio presso il 118 della nostra ASL.
 
Anche ILARIA BANDINI, oggi in servizio per una ASL toscana, ha ricevuto un premio per la sua esperienza internazionale come volontaria in condizioni difficili, in Maghreb.
 
E’ andato un riconoscimento alla collega SABRINA TOMMASI, in servizio presso la sala operatoriadi chirurgia del S.Andrea spezzino: Sabrina è abituata da tempo a svolgere volontariato socio-sanitario in Perù, e per farlo ‘’consuma’’ le proprie ferie....
 
I colleghi della struttura residenziale Siro Silvestri di Rocchetta Vara, appartenente al Consorzio Campo del Vescovo, hanno svolto un ottimo lavoro sulla gestione di questi assistiti che li ha portati a non utilizzare praticamente più alcuna forma di ‘’contenzione’’: un risultato, stando a recenti statistiche nazionali, non così frequente né scontato.
 
Per questa importante testimonianza di impegno professionale di qualità sono stati premiati con una targa, che riproduciamo in questo contributo.
 
Anche il direttore del Polo formativo, corso di Laurea in infermieristica, Dr GIANCARLO CANESE, ha ricevuto un riconoscimento vista la lunga battaglia sostenuta sui temi formativi...
 
Come un segnale di passaggio e prosecuzione, abbiamo deciso di premiare chi fra i neo iscritti ha ottenuto, nella sessione di esami del novembre 2009il massimo dei voti, 110 e lode e quelle iscritte che hanno raggiunto il 40 esimo anniversario dalla data di iscrizione al nostro albo IPASVI spezzino.
 
Sono arrivate ai 40 anni di fedele appartenenza LILIANA LUCCARELLI, LUCIANA TARTARELLI, MARIA CATTOI e M ROSA CENTI.
 
Hanno ottenuto la laurea col massimo dei voti SERENA FERRARI, BERNADETTE MORETTI, NICOLA TOSELLI, CATIA CARNASSALE e CHIARA GRASSI.
 
ECCO ALCUNE FOTO...
In ordine...
alcuni componenti del Direttivo davanti ai premi per i colleghi
i colleghi di Rocchetta Vara con una psicologa ed una dottoressa della struttura
Michela Ratti con il segretario ed il presidente del Collegio
Nathalie con la sua splendida bambina Margot... in assemblea funzionava anche la nursery


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Molti conoscono il ruolo e il percorso di formazione professionale dell'Infermiere italiano, ma non mancano equivoci che, sostenuti da una cattiva informazione, creano solo caos.

SONO INFERMIERI coloro che hanno conseguito una Laurea in Infermieristica (corso di laurea della durata triennale, attualmente l'unico percorso di formazione valido per ottenere il titolo di INFERMIERE,una delle trenta professioni sanitarie nazionali) e SONO INFERMIERI coloro che hanno conseguito il diploma da Infermiere Professionale, corso sempre triennale, gestito a livello regionale fino alla metà degli Anni Novanta del XX secolo.
QUESTI DUE TITOLI SONO EQUIPOLLENTI, cioè identici ai fini contrattuali, professionali, e nei termini etici e deontologici (Legge 1/2002 art 10).
Secondo la Legge 43/2006 art. 6 hanno identico valore, per lo stesso criterio, il titolo di capo sala AFD (abilitato a funzioni direttive) dell'epoca pre universitaria, e l'attuale master in management e coordinamento.
Una categoria particolare è quella degli INFERMIERI PEDIATRICI, specializzati nella assistenza ai bambini ed ai giovani fino ai 18 anni di vita (vedi DM 70/1997): oggi essi sono i nuovi laureati del corso di Laurea in Infermieristica Pediatrica; hanno identico valore i titoli di VIGILATRICE DI INFANZIA rilasciati dalle scuole specializzate fino alla metà degli Anni Novanta.

NON SONO INFERMIERE le puericultrici, che possono effettuare la loro attività nei confronti del solo infante sano (vedi il DPR che le ''individua'', n° 128/ 1969).

NON SONO INFERMIERI gli Ota, né gli OSS (operatori socio sanitari,che ricevono dagli Infermieri le attribuzioni per quelle attività che non possono svolgere in autonomia), NON SONO INFERMIERE le CROCEROSSINE (dette impropriamente "infermiere volontarie" ma equiparate agli OSS/S, vedi Legge 108/09), NON SONO INFERMIERI le badanti, gli ausiliari, gli accompagnatori, i volontari e il resto del mondo: attenzione, ognuna delle qualifiche citate merita rispetto e queste attività sono preziose in più settori: ciò non autorizza nessuno ad attribuire loro, comunque, la qualifica di INFERMIERE, né funzioni e responsabilità proprie di questo professionista sanitario.

Sono inoltre in servizio ancora alcune migliaia di infermieri generici, una figura ad esaurimento da decenni, che viene considerata equivalente ad un operatore socio sanitario specializzato e che non può operare senza la presenza di un responsabile dell'assistenza che è l'INFERMIERE, come recita il DM Sanità n° 739 del 14.9.1994 (il concetto e vincolo è analogo per le figure sopra citate).

Chi ha la necessità di sapere se sta ricevendo assistenza, o prestazioni professionali, da un VERO Infermiere può utilizzare la funzione "ricerca albo" nella home page del sito www.ipasvi.it, o contattarci nei nostri uffici (0187575177).
Ricordiamo che sono presenti anche nella nostra Provincia, ed iscritti al nostro Albo, gli INFERMIERI autorizzati allo svolgimento delle attività libero professionali, muniti di Partita IVA,iscritti alla corrispettiva cassa di previdenza (ENPAPI, vedi www.enpapi.it) e che sono in grado di rilasciare titoli fiscali per le prestazioni erogate (deducibili dalla dichiarazione dei redditi).

La vecchia cara emergenza Infermieri è presente ormai da anni nel nostro Paese,e contribuisce anch’essa a identificarlo verso i più attenti osservatori di cose italiane.

Anche questa pagina negativa fa parte di quella pesante cappa di piombo che caratterizza tantissimi aspetti del nostro vissuto contemporaneo (la criminalità organizzata,la strage di Ustica,l’evasione fiscale, il debito pubblico, e mille altre cose).

Sono problemi talmente cronici e talmente ribaditi che non fanno quasi più notizia.

Ed è questo, purtroppo, un ulteriore problema: la noncuranza che deriva dall’abitudine, e dalla convivenza con fenomeni che meriterebbero invece una ben più grande attenzione.

Ci hanno scritto spesso giovani studenti delle superiori per chiedere informazioni sul corso di laurea in Infermieristica: forse, dopo aver letto queste parole, cambieranno idea, e arriveranno meno richieste d’informazione:ma non ce la sentiamo neppure di nasconderci dietro a un dito.
Il re è nudo. La sanità ligure,come quella nazionale, attraversa un momento di crisi; la riorganizzazione della rete ospedaliera regionale rischia di turbare ulteriormente l’esistente.
C’è stato un momento nella storia recente di questo Paese dove la classe politica (tutta) è andata offrendo prestazioni sanitarie sotto casa: ogni paesello si riteneva in dovere di avere una bella rianimazione cardio- chirurgica,e –perché no- l’elicottero del 118 (col motore sempre acceso) nella piazza comunale.

Il guaio è che tutto ciò ha avuto ed ha un costo enorme.

Che ricade oggi sulle tasche dei cittadini (non di tutti i cittadini, ma questa è un’altra storia).
Tagliare in maniera intelligente forse è diventato un atto dovuto:tagliare e basta, purchè si diano colpi di mannaia a servizi aperti e funzionali, diventa un grande autogol: perché aumenta la fuga dell’utenza verso altre Regioni, e perché cala il livello di sicurezza di cui deve sempre godere l’assistito.
E’ su questo punto che insistiamo.In particolare, ci preoccupa la decisione di risparmiare sul personale qualificato; di reintegrare solo parzialmente chi lascia il servizio attivo.

‘’ Meno Infermieri esperti, più morti nelle terapie intensive degli Stati Uniti’’.

Questo è quello che ha pubblicato la rivista dei medici USA, JAMA (The Journal of the American Medical Association) qualche anno fa, senza mezzi termini e senza dubbi interpretativi.
Per poter formare nuovi Infermieri qualificati, e poter mantenere alta la motivazione all’apprendimento, alla crescita, di coloro che già sono Infermieri, è necessario destinare nuove risorse economiche a questa categoria.
Recentemente un gruppo di colleghi Infermieri romani, sottoposto a condizioni di lavoro particolarmente difficili,non ha più potuto assicurare la continuità del servizio, e sono state chiuse le sale operatorie (dodici!) di un intero ospedale!
Senza entrare nel merito della vicenda, riflettiamo su che cosa significa tutto questo! Senza Infermieri non si opera. Punto.
La Sanità italiana è appesantita da molti orpelli: noi non vogliamo, come Collegio professionale, scivolare in campi altrui, non facciamo sindacato e non vogliamo essere per forza corporativi: il nostro dovere è di tutelare il cittadino attraverso la continua valorizzazione e garanzia della prestazione professionale infermieristica.
Le quali sono decisive all'interno dell'intero sistema salute: si può chiudere un ufficio per qualche tempo; un servizio d'urgenza no.
Allora, al di là delle opinioni, che lasciano il tempo che trovano, si deve affrontare il problema: mancano troppi Infermieri in Italia,come ha dimostrato un recentissimo studio de Il Sole 24 Ore.
Quelli che ci sono, sono costretti a saltare turni di riposo, previsti dalle normativi contrattuali!In questo modo ,aggiungono ore e ore di impegno, in ambienti spesso stressanti e difficili, dove il rischio di errore è incombente,soprattutto se si lavora in forte stress.

Se si vuole affrontare seriamente la questione,si deve a nostra parere ripercorre la strada dei primi Anni Novanta, quando all'improvviso emerse il problema delle scarse vocazioni infermieristiche, e venne deciso di aumentare in maniera consistente sia la retribuzione del personale sanitario infermieristico già in servizio, sia di creare assegni di studio per i giovani studenti delle scuole regionali per Infermieri del tempo (oggi, come è noto, il corso è di Laurea).
Ciò consentirebbe il ricambio, e tamponerebbe la fuga dai reparti: aggiungere maggiori riconoscimenti per chi lavora sulle 24 ore, effettua reperibilità, garantisce la continuità del servizio a Natale e feste comandate, diventa un atto dovuto e indispensabile!!

Non solo non sarebbe serio,ancora una volta, il ricorso ad anacronistiche sanatorie, o la importazione non verificata dall'estero di personale con difficoltà linguistiche importanti, in un ambito così delicato come quello tecnico-assistenziale (c'è una enorme differenza fra 0,5 mg. e 5 mg. di un prodotto farmaceutico, per esempio...) : queste scelte ''di comodo'' sarebbero una volta di più in contrasto con il bisogno di assicurare, garantire, sviluppare, una assistenza infermieristica davvero di qualità.

Francesco Falli, Presidente Ipasvi, La Spezia