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E' importantissimo rilanciare e sostenere la campagna #rispettachitiaiuta, nata dall'OPI di Arezzo e arrivata ad un respiro nazionale; la campagna riguarda tutti i professionisti sanitari che, mentre esercitano la propria attività di aiuto al prossimo- come purtroppo confermano le notizie di cronaca- non di rado sono aggrediti e spesso subiscono lesioni severe, fisiche e psicologiche.
Ieri ad Arezzo l'evento, organizzato dal locale Ordine delle Professioni Infermieristiche, ha fatto il punto sulla questione, alla presenza della Presidente nazionale FNOPI Barbara Mangiacavalli e di esponenti di tante professioni e della Società civile.
Per ridurre e contenere il fenomeno servono molte azioni e iniziative, che vanno dalla formazione del personale sanitario alla giusta logistica delle strutture; alla adeguata strategia organizzativa in presenza di situazioni critiche e complesse (compresi corsi di difesa per imparare a ''limitare i danni'' in casi estremi, che il nostro OPI ha già organizzato in passato), alla preventiva diffida di chi ritiene di poter agire come crede, usando liberamente una violenza aggressiva : di tutto questo anche noi alla Spezia, come OPI, parleremo con alcuni esperti a fine aprile, con un evento ECM gratuito e che annunceremo nelle prossime settimane.

Negli ultimi tempi siamo intervenuti verso gli uffici amministrativi di ENPAPI, nel tentativo di risolvere il grande problema del contatto e della comunicazione con loro, per cercare di rispondere alle richieste di alcuni giovani Colleghi: anche noi abbiamo avuto parecchie difficoltà perchè (contrariamente a quanto ci è capitato di sentire, più di una volta) in realtà il contatto fra noi è quello di due Enti distinti, diversi e che hanno ben differenti finalità.

Noi (l'OPI) gestiamo l'albo professionale degli iscritti, cercando con le nostre attività di sostenere la professionalità dei Colleghi e la dignità delle cure erogate ai cittadini; loro( ENPAPI),come ogni altra cassa di previdenza devono poter assicurare la erogazione dei trattamenti previdenziali, versati dai professionisti, che riguardano principalmente gli Infermieri con P.IVA.

In questo contesto, come un fulmine a ciel sereno, è giunta la notizia di cronaca che conoscete ormai tutti e che qui, insieme alle preoccupazioni generali espresse, riprendiamo. Se avremo nuove informazioni, le forniremo; ci preme ripetere che la indagine non riguarda la Cassa di previdenza in quanto tale, ma alcuni suoi componenti di vertice.
E che noi, come OPI, non abbiamo accesso alle situazioni previdenziali dei singoli; non disponiamo di particolari contatti preferenziali con questo Ente; e che non abbiamo altre informazioni che quelle qui riportate dal sito della Federazione.

19/02/2019 (Da sito Federazione Nazionale Infermieri)

Un incidente tecnico presso l'ospedale di Sarzana (SP) ha dato lo spunto per riportare all'attenzione di tutti una problematica ancora non superata: serve necessariamente, in alcune realtà, un incremento di personale sanitario (infermieri) e di supporto (oss), per poter aderire alle indicazioni internazionali in materia di superamento delle cure mancate e di qualità dell'assistenza prestata.
Ecco il nostro contributo al dibattito nell'articolo che segue:

 

L'occasione deriva dalla scorretta indicazione di un presunto infermiere (che non era tale, bensì oss) fra i coinvolti in un'attività illecita nel Bolognese. La FNOPI ricorda, come facciamo da anni nel nostro territorio, che con un semplice click sul web chiunque può risalire alla appartenenza, o meno, alla professione sanitaria di infermiere:nell'Albo on line sono riportati solo i veri infermieri e non risulta chi infermiere non è, o non è più. Una cosa che ricordiamo periodicamente anche ai nostri concittadini, per evitare di accogliere in casa, ad esempio, millantatori e pericolosi praticoni. Con la salute, e con le qualifiche, non si dovrebbe scherzare. Mai.

 

In risposta alla richiesta di alcuni Colleghi neo laureati, la sera del 13/2 (in sede) gestiremo- come già fatto in passato- una serata di allenamento concorsuale: regole, test, prove e condivisione di informazioni utili per i prossimi concorsi! Presto vi daremo le corrette info necessarie,anche sui nostri spazi social (raccomandiamo di seguirci su FB, Linkedin, Twitter, che sono aggiornati molto frequentemente) ma -appunto sulla base delle esperienze precedenti...- possiamo già anticipare che ci troveremo per le ore 20:30 come momento di effettiva partenza; quindi 90 minuti intensi di simulazione e letture di precedenti esperienze,comprese domande realmente uscite nei concorsi, ecc.
Vi aspettiamo! Naturalmente è tutto gratuito e, per chi dovesse raggiungerci direttamente dal lavoro, sarà previsto un piccolo snack...(se sarete al lavoro avrete una nuova opportunità in marzo e certamente anche in seguito. Ciao...)

 

Il Consiglio Direttivo di OPI La Spezia ha deliberato alla unanimità un aumento di sette euro della quota annuale di iscrizione all'Ordine, legato fondamentalmente ai seguenti motivi tecnici:

- nuova normativa sulla policy privacy, ed obbligo di assumere un consulente esterno;
- nuova normativa sull'anticorruzione, e conseguente obbligo di assumere un consulente esterno;
- aumento del costo della polizza professionale che copre l'Ordine e le sue cariche per le questioni di natura amministrativa (delibere, ecc); aumento certamente legato al fatto che da ''Collegio'' l'Ente è transitato in ''Ordine'' in forza della Legge 3/2018.

Fino a questo punto si era deciso un aumento di 4/5 euro per iscritto ma, nelle scorse settimane, anche la nostra Federazione nazionale, sottoposta a sua volta ad adeguamenti sui costi di gestione e adempimenti obbligati sugli stessi argomenti, ha chiesto agli OPI provinciali di aumentare di tre euro/iscritto la quota che ogni Ordine invia ogni anno a Roma.

Di conseguenza, la tassa 2019 sale a 78,50.

Non ne siamo felici, ma siamo obbligati.

Due iniziative sono state assunte in forma collaterale, di vantaggio economico, comunque, su una fetta di iscritti: ogni neo iscritto all'OPI spezzino ha diritto ad almeno due eventi ECM gratuiti,da farsi entro il 31 dicembre dell'anno successivo alla iscrizione, in aggiunta agli eventi che saranno gratuiti per tutti.
Naturalmente è necessario contattare comunque la segreteria per le procedure di iscrizione, e ricevere le adeguate spiegazioni tecniche.

Coloro che hanno già compiuto i 70 anni, non più attivi professionalmente (che restano, quindi, iscritti su base esclusivamente volontaria) pagano la metà della quota stabilita per l'anno in corso: questo è un effetto (positivo) della nuova legge sugli Ordini che permette di avere quote differenti anche all'interno dello stesso Ordine, purchè motivate con apposita deliberazione dell'Ente (come in questo caso).

Vi ringraziamo per la comprensione e a tutti ribadiamo che anche quest'anno, se non fosse dipeso da fattori a noi esterni, ci saremmo trovati a confermare la vecchia quota di 71,50 o -al massimo- ad applicare, come nel 2018, l'adeguamento ISTAT (massimo 2 euro).

E' superfluo aggiungere che sulla policy privacy non cambia il nostro modo di gestire i dati dei Colleghi: li abbiamo sempre custoditi e trattenuti con cura, con la vecchia e con la nuova normativa; mentre sulla corruzione- francamente- un Ente come il nostro non ha rischi nella fase delle iscrizioni di un neolaureato o nelle scelte di politica professionale, per esempio quelle tese a valorizzare il ruolo dei professionisti iscritti; potrebbe forse essere coinvolto se partecipasse a gare per acquisti importanti, ma non ne abbiamo in programma (la sede è già in carico all'Ente, con mutuo autorizzato dagli iscritti).

In ogni caso, è un obbligo adeguarci alle nuove normative, ed è un obbligo il ricorso a esperti esterni all'Ente stesso che, come tutti gli altri consulenti (commercialista, consulente del lavoro, avvocato, esperto sistema qualità, ecc) vanno retribuiti...

RICORDIAMO CHE LE TASSE ARRIVANO A CASA, ALL'ULTIMO INDIRIZZO CHE CI AVETE INDICATO; la loro scadenza è il 28 febbraio 2019. Grazie!

Il Consiglio Direttivo di OPI La Spezia

 

Si chiude il 2018 con qualche luce e ancora non poche ombre sulla situazione professionale; come abbiamo più volte spiegato sui nostri vari ''piani'' comunicativi, cogliendo la occasione per ricordarlo anche in eventi in aula ed attraverso i nostri social, cerchiamo con i nostri mezzi di valorizzare il più possibile la immagine degli Infermieri ed anche, dove è possibile, offrire una certa sostanza.

Una realtà fatta di turni difficili e pesanti; di aggressioni; di lavoro fuori sede e di pendolarismo; di difficoltà a diventare ''stabilmente occupati'' in alcuni settori; mentre anche chi ha raggiunto il traguardo dell'esercizio nella Sanità pubblica della propria città (aspetto non certo trascurabile, e qualche volta poco ricordato a livello di ''valore aggiunto'') ha fatto e fa i conti , per l'anno che si chiude, con un rinnovo del CCNL che ha lasciato molto amaro in bocca al comparto della Sanità pubblica (questione per la quale gli OPI non hanno alcuna possibilità di azione).

Non dimentichiamo, naturalmente, le difficoltà che caratterizzano la professione nella Sanità privata, una realtà importante dove (esattamente come avviene nel Pubblico) ci sono differenze notevoli nelle varie modalità di gestione, diversità che si ripercuotono sulla ''qualità percepita'', inclusa quella di chi ci lavora.

Un pensiero infine ai Colleghi libero professionisti che, proprio a inizio 2019, sono chiamati al rinnovo telematico dei Delegati per l'Ente di previdenza (ENPAPI): come è noto, si tratta di due Enti distinti, ma noi offriremo la possibilità, per chi dovesse avere la necessità di un sostegno tecnologico, della apertura dei nostri uffici in corrispondenza delle operazioni di voto (7,8, e 9 gennaio 2019, dalle ore 13 alle ore 16).

Detto questo, noi cerchiamo di fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per ''dare'' qualcosa, a partire dalla formazione ECM, non di rado gratuita; e per quanto riguarda le condizioni di lavoro da parte nostra è costante (col Coordinamento regionale OPI ed in singola battuta) la segnalazione del bisogno di scorrere le graduatorie del concorsone 2017, cosa positiva non solo per chi viene assunto.

Molte altre iniziative sono progettate e svolte per spiegare ai cittadini, ad esempio, chi è e cosa fa un Infermiere oggi.

Agli iscritti ricordiamo sempre la nostra attenzione alle loro proposte, che possono essere fatte in sede o via mail; e ricordiamo anche- infine- due ''doveri'' che regolarmente, quando non sono rispettati, si trasformano in un problema reale, e serio: ma attenzione, il problema non è per l'OPI, bensì per l'iscritto:

1- la corretta comunicazione dell'indirizzo di residenza;
2- puntualità nei pagamenti annui.

Chi ha letto le ultime cronache locali, avrà visto cosa è successo a chi ha respinto le possibilità di mettersi in regola con questo atto dovuto, e la cosa dispiace in primo luogo a noi, perchè questo gruppo di Infermieri che gestisce l'OPI spezzino non si è proposto per disturbare i ''morosi'', ma - fra gli altri impegni professionali e ordinistici- per cercare di mettere tutti i Colleghi sullo stesso piano; e per rispettare i bilanci economici (un atto dovuto per legge e buon senso).
A tale riguardo ricordiamo che il pagamento della quota annuale scade normalmente il mese successivo alla consegna a casa, E NON A FINE ANNO!
(In ogni caso,la data di scadenza è riportata sulla stessa quota annuale.)

Siamo sempre disponibili all'ascolto di tutti: sapete dove trovarci; un caro augurio ai Colleghi e alle loro famiglie, con un particolare pensiero a chi lavorerà nelle giornate di Festa.