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Cari colleghi,
abbiamo inserito con un sentimento particolare queste vecchie foto, che risalgono al 1977/1978, e che si riferiscono ad uno sciopero di dipendenti dell’allora Ente ospedale Sant’Andrea della Spezia.

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Le foto sono di proprietà del collega Mauro Bertini,uno di quelli- non son più tanti- che ha sempre avuto una spiccata attenzione al sociale,accompagnata all’impegno politico e sindacale.

Poiché in questi anni, nella nostra zona, abbiamo osservato un generale calo della voglia di ‘’esserci’’, intendendo con questo termine la capacità di esporsi un poco, di riunirsi, di manifestare interesse non solo su cause comuni, ma anche sulla diminuzione di servizi all’utenza (che siamo comunque ‘’anche ‘’ noi, e non ci riferiamo al solo ambito sanitario), ritrovare queste foto ha assunto ai nostri occhi un pò stanchi un particolare significato.

Le scritte sui cartelli sono fatte con vernice rimediata nelle scomparse officine dell’ospedale;ci sono in divisa anche molti colleghi, i maschi sono ovviamente tutti generici perché la scuola per professionali aveva da pochissimo iniziato ad accogliere gli uomini.
Alcune categorie di lavoratori presenti alla manifestazione di protesta di quel lontano autunno 1977-78 non ci sono semplicemente più, segno del passaggio  di un’epoca, e forse anche un monito per chi è rimasto:sembrano fantasmi del passato, questi operai, questi addetti alla lavanderia ed alla cucina che sono stati sostituiti da ditte e appalti e altro ancora: attenti, sappiate prestare attenzione, non perdete di vista l’interesse verso il vostro lavoro, la vostra attività professionale….o forse siamo solo noi che crediamo di leggere così in questi volti che non vediamo più da tempo, e che ritroviamo però ancora così presenti, oltre che nelle foto, nella nostra memoria.

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Rispetto a quegli anni la sensazione, forte (e ovviamente parliamo della nostra zona, senza per questo ipotizzare che così sia dappertutto) è che insieme all’impegno e alla voglia di scendere (letteralmente) in piazza sia diminuita la voglia di ridere, di scambiare chiacchiere e risate ed esperienze, e soprattutto tempo insieme: in quell’epoca l’ospedale era una piccola famiglia dove tutti sapevano tutto (o quasi…) degli altri e la solidarietà fra colleghi era un valore concreto.

Vi preghiamo di non dare nessuna lettura politica a queste parole: siamo solo, e il riferimento è per noi meno giovani, un po’ amareggiati di certi cambiamenti, e di come una giornata così -qui da noi -sia probabilmente quasi irripetibile.

Se però si dovesse riproporre la necessità di esser in piazza (e in realtà non mancherebbero i motivi, dalla attuale volontà di ridimensionare la poca autonomia che la nostra categoria ha saputo costruire,alla difficoltà a costruire percorsi di crescita condivisa)  vorremmo solo rassicurare tutti che il Collegio Ipasvi spezzino non si tirerebbe indietro.

Auguri a tutti per l’anno nuovo.
Buone Feste dal Collegio Ipasvi della Spezia

Trenta autobus con questa scritta hanno ricordato al cittadino della Provincia spezzina che l'Infermiere è un elemento DETERMINANTE nel sistema salute italiano: l'Infermiere è un Professionista.
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