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Sentenza chiara: gli Infermieri sono formati ed esperti per la modalità di gestione degli accessi ai pronto soccorsi detta ''see and treat'': il ricorso dell'Ordine dei Medici è stato respinto dal TAR. Non sarebbe male
smetterla con guerra di posizione un pò datate, soprattutto perchè con modalità così moderne, i tempi di attesa dei casi meno gravi possono addirittura azzerarsi.
Invece, nella stragrande maggioranza dei pronto soccorsi italiani, chi si presenta con un problema banale, come un corpo estraneo in un occhio (dopo aver ricevuto il codice colore di gravità dall'Infermiere di triage) deve
attendere magari ore per sentirsi poi dire ''esclusivamente dal dottore'' che dovrà andare dall'oculista... è solo un esempio: vi sono anche molte patologie codificate che possono essere gestite direttamente dall'Infermiere formato e sempre in situazioni di massima sicurezza per gli assistiti, come il TAR laziale ha certificato con la sua sentenza 10411/2016.

 

La Società Italiana di Geriatria- Ospedale Territorio sezione Liguria si è riunita a Genova il 20 ottobre scorso.
Sono stati eletti quattro Infermieri nella nuova sezione scientifica, e fra questi il nostro Vice Presidente, Gian Luca Ottomanelli, insieme ad altri tre Colleghi liguri: Giuseppina Conta, Daniela Ronsval, Giacomo Robello.

 

Il 9 novembre 2016, dalle 16 alle 18:30 circa, in sede IPASVI la Spezia, Infermieri esperti del nostro 118 spezzino e del Dipartimento di Emergenza saranno a disposizione - volontariamente -  di chiunque intenda essere con noi, per dimostrare a genitori, ma anche  ai ragazzi, come liberare le vie aeree in caso di ostruzione parziale o completa, e superare il rischio del soffocamento.

La iniziativa rientra nelle proposte al pubblico, fatte per ricordare ai Cittadini il valore della professione infermieristica, e la vicinanza alle esigenze di tutti.

La stessa iniziativa si è svolta lo scorso 10 maggio e ha avuto un grandissimo successo.

Info su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. e al 3382161588

 

Nel 2013 l’AusmedEducation, una società australiana per la formazione infermieristica, ha deciso con un bel video di sensibilizzare il maggior numero possibile di persone sulle conseguenze della carenza di Infermieri nel mondo.
La traduzione in italiano è frutto dell’iniziativa dell’Aislec (Associazione Infermieristica per lo Studio delle Lesioni Cutanee) e, a distanza di tre anni, riteniamo che i motivi qui indicati siano ancora più validi che mai, più che stringenti.

Semplicemente, RISPARMIARE SULLE DOTAZIONI ORGANICHE NON E' INTELLIGENTE, E COMPORTA SPESE ULTERIORI.

 

A inizio ottobre, dopo una aggressiva, quanto rapida, malattia, mia madre è deceduta presso l'hospice di Sarzana.
Inizialmente è stata tentata una strategia di trattamento, ma le sedute di radioterapia, svolte nella nostra struttura dedicata, ed effettuate con attenzione e disponibilità di tutti, non sono state completate per il fortissimo dolore legato alle posizioni necessarie per il trattamento.
A fine agosto abbiamo capito che la sola cosa da fare era una gestione accurata dei sintomi: per questo ci siamo rivolti alle Cure Palliative della nostra ASL; così la mamma è stata presa subito in carico ed immediatamente la situazione, sul piano dei sintomi, è molto migliorata.
Pochi giorni dopo è entrata in hospice a Sarzana, serena e coccolata da tutto il personale, che abbiamo sinceramente trovato veramente disponibile e preparato, competente e attento.
Come forse non tutti sanno, i Medici della struttura sono dipendenti della nostra Azienda sanitaria, mentre gli altri professionisti sono dipendenti della Coop. Elleuno.
Per tutta la durata del ricovero lei e noi familiari abbiamo potuto godere delle caratteristiche legate alla particolarità del luogo, dove - come vuole la filosofia di queste strutture- l'attenzione e le priorità sono diverse da quelle di una tradizionale degenza, inevitabilmente legata ad altre necessità incombenti.
E' proprio il senso della battaglia che il nostro Collegio, con altri soggetti pubblici e privati, ha portato avanti perché, anche nel nostro territorio, finalmente aprisse una struttura simile, che è arrivata solo a fine 2015.
Ringraziamo tutti: a cominciare dalla presa in carico effettuata dalle Cure Palliative, a casa della mamma; per continuare con la intera permanenza in hospice e con i responsabili del Centro Antalgico, che hanno assicurato continuità come tutti gli altri protagonisti della degenza: i Medici, i Colleghi Infermieri e la coordinatrice, gli Operatori socio sanitari e poi la Fisioterapista, lo Psicologo: tutti, tutti noi figli e familiari sentiamo di dovere sinceramente ringraziare incondizionatamente: senza altro aggiungere.