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Dal 15 febbraio 2018 siamo diventati Ordine e, con questa novità, "chiude" sia la definizione di Collegio, sia l'acronimo IPASVI che, per certi aspetti, era senza dubbio superato da anni: ma ancora non era stata emessa la fonte normativa definitiva e dedicata.
Come ricorda la cara amica e collega spezzina M. (condividiamo, sia chiaro...) a chi si rivolge a lei come "dottoressa", noi saremo davvero riconosciuti come professionisti quando - nello spazio dedicato della busta paga - la cifra sarà corrispondente al titolo e alle responsabilità; ma detto ciò non si può evitare di sottolineare la storicità di questo momento (peraltro condiviso con TUTTE le professioni sanitarie, che da vent'anni si formano negli Atenei italiani).

Ai Colleghi cosa dire: a parte le preoccupazioni di chi temeva il raddoppio della quota annuale (non è accaduto: visto?) l'invito è uno solo, semplice e netto: quello di cogliere l'occasione per trasferire nella quotidianità ciò che la norma ha completato.

Completato, perché è dal profilo del 1994 (DM 739 di quell'anno) e soprattutto dal 1999 - con la Legge 42 (abrogazione mansionario e subalternità alle figure mediche) - che il processo di crescita della professione è netto; criterio ripreso naturalmente anche nei Codici deontologici ultimi.

Calarlo nella realtà, applicando ciò che la Legge esplicita, è atto necessario, importante, dovuto ed auspicabile, visto che poi la stessa norma si applica – senza se e senza ma - quando il paziente subisce danni da malpractice assistenziale... e infine, come suggerisce l'amica e collega lombarda Paola, oggi esiste sul versante della norma un ottimo contenitore, che tocca a noi riempire di contenuti professionali.

Come sempre, noi siamo a disposizione in ogni forma e modo per ragionare, formare, spiegare, divulgare questi aspetti che ci sembrano tanto importanti, quanto a volte poco chiari. Un cordiale saluto e auguri, sinceri, a tutti, per un futuro di impegno e sviluppo su ogni fronte...

OPI

22 marzo 2018: prima storica assemblea dell'Ordine degli Infermieri spezzino, che ufficialmente, con Legge 3/18, transita dalla vecchia definizione di Collegio IPASVI (un tempo riservato alle professioni diplomate) a quella di Ordine, oggi composto da molti professionisti sanitari in possesso di laurea triennale o magistrale.
La nuova sigla è ''OPI'', cioè Ordine delle professioni infermieristiche, con due albi professionali all'interno: quello degli infermieri (ad oggi 2004 iscritti) e quello degli infermieri pediatrici (42 iscritti).
Come da tradizione, sono stati illustrati i programmi svolti nel 2017 e annunciati quelli del 2018: l'Ordine, che per mandato si occupa dei propri iscritti (non su temi sindacali), ma soprattutto si occupa dei cittadini del territorio attraverso il sostegno di una Sanità disponibile, ha annunciato la volontà di essere sempre più presente come tratto d'unione ed informazione sui temi della nostra salute, che a tutti premono, ragionando di politica sanitaria con le istituzioni locali e regionali.
A breve l'annuncio di nuove iniziative che coinvolgeranno coloro che, fra gli oltre duemila iscritti spezzini, vorranno collaborare con la propria professionalità, oltre naturalmente ai diciannove componenti il Direttivo eletti nel settembre 2017.

Nel corso dell'assemblea ha brevemente relazionato sul tema dei nuovi Ordini il Presidente di OPI Imperia, Severino Borri, l'ospite introdotto dal Presidente spezzino Gian Luca Ottomanelli; successivamente la Tesoriera Cinzia Pisarelli ha presentato i bilanci, approvati alla unanimità dall'assemblea degli iscritti; e infine il responsabile della formazione ECM Francesco Falli (Vice presidente) ha descritto le giornate di studio accreditate del primo e secondo semestre 2018, distribuendo ''voucher'' formativi per gli eventi ai più giovani fra i presenti.

Sono stati quindi premiati alcuni Colleghi, per le ''buone note''' che direttamente i cittadini hanno voluto inviare all'ordine professionale spezzino negli ultimi mesi: le segnalazioni relative al personale infermieristico della nostra ASL hanno riguardato la Oncologia spezzina del S. Andrea; quindi le Infermiere dell'hospice di Sarzana (attività in appalto), ed infine le cure palliative domiciliari della nostra sanità pubblica.

Con emozione il personale sanitario infermieristico ha ritirato i riconoscimenti, giunti a seguito di non poche, ripetute segnalazioni positive dell'utenza; un punto di forza che ha riguardato il personale di molte strutture della Azienda sanitaria spezzina, anche se oggi non è stato possibile citarle tutte: e questo va sottolineato.

Per la Sanità privata un riconoscimento è stato attribuito - per gli stessi motivi - al personale sanitario infermieristico del Sacro Cuore di Brugnato, presente anche col Direttore amministrativo Roberto Mascolo: in questo caso OPI La Spezia ha voluto premiare oltre al gruppo infermieristico anche la costante ricerca di innovazione, che vede gli ospiti della struttura a contatto con nuove modalità, come il Giardino Alzheimer e la Trenoterapia.

Ulteriori riconoscimenti a Sebastiano Catania, un infermiere esperto del 118 spezzino, che partecipa attivamente alle iniziative che OPI rivolge al cittadino, come i corsi di primo soccorso: la scelta di un premio è avvenuta per la sua disponibilità e perché ''Seba'' è ancora in turno H24 a 60 anni:  in rappresentanza di tutti quegli infermieri attualmente ''bloccati'' in turno dalla Legge Fornero.
E' una situazione semplicemente critica per molti aspetti, e che ancora non incontra il giusto riconoscimento né dai contratti, né dalle forme previdenziali.
Infine, un caldo applauso ha salutato la consegna di una targa speciale alla Tesoriera storica dell'ormai ''chiuso'' IPASVI La Spezia, Pina Scuto, che ha dedicato moltissimi anni, e tanto tempo libero, alla istituzione degli infermieri spezzini, e che è volontariamente uscita dal Direttivo nel corso delle ultime elezioni per lasciare, come dice lei, ''il giusto spazio ai ragazzi''.

Gli iscritti presenti erano circa ottanta; inoltre erano delegati al voto altri quindici iscritti.

  • Borri e FalliBorri e Falli
  • Borri e OttomanelliBorri e Ottomanelli
  • Infermiere Hospice Sarzana (SP)Infermiere Hospice Sarzana (SP)
  • Infermiere oncologia SpeziaInfermiere oncologia Spezia
  • Sacro Cuore - Mascolo e BorracchiaSacro Cuore - Mascolo e Borracchia
  • Una parte dei partecipantiUna parte dei partecipanti
  • Korculanin, Spadoni, Cerchi e MurgiaKorculanin, Spadoni, Cerchi e Murgia
  • Mazzoni e PisarelliMazzoni e Pisarelli
  • Salvatore ManninaSalvatore Mannina
  • Scuto e PisarelliScuto e Pisarelli
  • Valentina Sanso'Valentina Sanso'


Agli indirizzi degli iscritti ad OPI La Spezia a noi noti, è stata inviata nei tempi previsti dalle normative in vigore la convocazione per l'assemblea ordinaria di OPI La Spezia, prevista per il giorno 21 marzo ore 15:30 in prima convocazione e, IN SECONDA CONVOCAZIONE, PER IL GIORNO 22 MARZO 2018 ore 14,30 nei locali di OPI La Spezia di Via Taviani, 52 - SP.

E' ammessa la delega per il voto (una sola delega ad iscritto); questo l'ordine del giorno:

  • attività ordinistiche, presentazione del nuovo Direttivo con relazione del Presidente;
  • formazione ECM a favore degli iscritti;
  • attività delle nostre Consulte e iniziative per sostegno iscritti;
  • bilanci economici consuntivo 2017 e preventivo 2018, con lettura relazioni Tesoriere e Presidente Revisore dei Conti.

 

Sono stati tre giorni eccezionali: per la prima volta il Congresso è stato organizzato dalla Federazione degli Ordini delle professioni infermieristiche - FNOPI; ma soprattutto molte le partecipazioni di rappresentanti nazionali di alto livello che hanno assicurato attenzione, per molti motivi di interesse strategico, alla professione infermieristica. Nella terza giornata, dopo un discorso favorevole alla prescrizione dei farmaci per i malati cronici da parte infermieristica del Presidente AIFA, prof. Mario Melazzini, il Ministro della Salute uscente Beatrice Lorenzin ha partecipato ai lavori.
Moderata dal giornalista Francesco Giorgino,a chiusura di un lungo percorso oltre che dell'evento, il Ministro ha ricordato il ruolo e l'impegno della Presidente FNOPI Mangiacavalli per giungere al risultato dell'Ordine. E infine, la mozione finale della Presidente Mangiacavalli ha visto gli oltre 3500 partecipanti tutti in piedi a salutare la Collega Barbara.
Tutto il materiale, ben più prezioso di questo brevissimo riepilogo, presto disponibile sul sito nazionale www.fnopi.it

 

Dopo la notevole attenzione della scorsa campagna elettorale comunale (maggio 2017), i dibattiti relativi a questa figura si sono molto ridotti, ed è un peccato. Qualcuno confonde l'Infermiere di Famiglia con la valida e attiva assistenza domiciliare in atto nella nostra città, svolta con la regia di ASL 5, che nessuno mette in discussione (...anzi! Meno male che c'è...); altri pensano che ci sia un tentativo di sostituire i MMG (medici di medicina generale) con questi professionisti. Niente di tutto questo. Dove funziona l'Infermiere di famiglia la presa in carico del malato fragile dura nel tempo e va oltre le urgenze post acuzie, o le dimissioni; o i periodi "sollievo"; la presenza costante di questi Infermieri (che possono essere anche libero professionisti in convenzione, e che certamente sarebbe una soluzione attuabile con velocità) eviterebbe come già avvenuto altrove ricoveri impropri, che hanno spesso costi importanti proprio perchè quando questi pazienti fragili si ricoverano scattano lunghe, inevitabili indagini diagnostiche... chi può far qualcosa, agisca...

Presentiamo l'intervento della nostra Federazione nazionale, sulla questione attesa del Contratto della Sanità Pubblica.

 

Il 19 febbraio alle 16, nella sede dell'Ordine, si riunisce la Consulta della Sanità pubblica.
La Consulta - una delle quattro attive nel nostro Ordine - NON E' UN ORGANISMO SINDACALE e non tratta temi di questa natura - perchè già altri ne hanno mandato e responsabilità; la Consulta si occupa di questioni strettamente professionali e vuole, come già avvenuto con successo in passato, essere un gruppo attivo, mirato alla valutazione di alcune situazioni presentate dai suoi componenti.
Ne fanno parte i Colleghi che hanno già presentato la loro domanda via mail; naturalmente questi saranno avvertiti con una comunicazione, ma il presente annuncio è un invito alla partecipazione: il solo requisito è essere un iscritto ai nostri Albi, in servizio per una Pubblica Amministrazione.
Per ogni info scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o direttamente al referente del nostro Direttivo per la Consulta: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.