Notizie

Lo scorso anno sono state attivate tre "consulte" di IPASVI la Spezia, con lo scopo di lavorare su problematiche dedicate- e per migliorare le informazioni- di tre settori critici (Sanità privata, Libera professione, e Giovani iscritti – questi ultimi spesso a pieno titolo già inclusi nelle altre due citate).

Non abbiamo voluto trascurare la Sanità pubblica, ma era prioritario "assistere" settori ancor più complessi.

Oggi vorremmo riunire un gruppo di Colleghi esterno al Direttivo  (come già fatto per le altre tre consulte) e composto da chi, nel quotidiano, vive i problemi del settore pubblico.

Per chiarezza e onestà, vogliamo condividere ciò che abbiamo in mente: come appunto già fatto con gli altri gruppi nel 2015/2016, e che naturalmente continuano l’attività nel 2017.

E’ chiaro che non possiamo risolvere i problemi storici che -proprio in questi giorni di inizio anno- tornano con frequenza sui nostri media locali: carenza posti letto, carenza personale, carenze varie...possiamo però fare cose che, per esperienza, sono davvero utili: aumentare le informazioni; produrre incontri, eventi, convegni utili a "quel" problema che emergerà dal gruppo; soprattutto, scambio di sensazioni e di vissuti che spesso si dimostrano non solo importanti, ma utili agli altri Colleghi anche , se non soprattutto, per "saperne di più e meglio".

Ad esempio, e sapete che è un nostro vecchio "cavallo di battaglia", crediamo sia importante conoscere le funzioni ed i limiti dell’ordine professionale (non sempre è così noto...), ed è buona cosa "stimolarlo" a svolgere compiti e mandati istituzionali direttamente da chi vive i problemi.

Attualissima, e già affrontata, ma da seguire con grande cura, la "questione concorso ASL liguri 2017".

Chi guarda "oltre", sa che il concorso non riguarda solo coloro che vogliono entrare nelle ASL liguri: ma interessa tutti, cittadini "utenti" (cioè malati...) e Colleghi già in servizio.

Vorremmo, insomma, coinvolgervi, rendervi partecipi, raccogliere proposte per dimostrare con i fatti l’impegno in un contesto determinante, decisivo, come quello pubblico, e che a volte vede il ruolo dell’Ordine poco conosciuto o perfino confuso con competenze che non può – neppur volendo- avere.

Ma molto si fa e si può fare ancora, ad esempio ricordando passaggi normativi non sempre noti a tutti...

Noi pensiamo di vederci una prima volta venerdì 20 gennaio 2017 (ore 16:30), con chi vorrà esserci (in questo caso, l’invito è rivolto a chi lavora nel settore pubblico- di ogni Azienda pubblica, ovviamente, non solo quella competente per territorio). Si può naturalmente subentrare anche in seguito, se già impegnati o indisponibili in quella data.

Se vi farà piacere esserci, potrebbe essere – come è avvenuto per gli altri settori citati- un interessante "punto di avvio" per un percorso che non vuole essere pesante (nel senso dell’aggiungere un problema alle vostre vite), ma di arricchimento e scambio, stimolo e sviluppo: dove ciò è, naturalmente, possibile.  VI ASPETTIAMO.

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La Presidente nazionale dottoressa Barbara Mangiacavalli ha comunicato che la Federazione IPASVI scende in campo nella vicenda dei presunti omicidi all'ospedale di Saronno, intervento a tutela della immagine professionale degli infermieri, ed in particolare della persona - una infermiera professionalmente correttissima - che ha permesso di scoprire i fatti delittuosi.

 

Il caso di Saronno (medico ed infermiera coinvolti in morti sospette) ha naturalmente turbato l'opinione pubblica e purtroppo, come sempre accade, si è scatenata la reazione mediatica, inevitabile  e dovuta.
Come è noto, la notizia del cane che morde l'uomo non interessa nessuno: mentre il suo contrario (l'uomo che morde il cane) certamente sì; e quando un professionista sanitario non solo non provvede alla cura, alla diagnosi, all'assistenza necessarie, ma addirittura uccide ecco che noi siamo di fronte ad un ''rovesciamento di ruolo'' .
Certamente colpisce molto di più un solo, isolato episodio negativo come quello lombardo, delle quantità enormi di giornate di lavoro corrette e regolari, svolte magari nelle giornate per tutti festive, ed in condizioni logistiche complicate.

Ai Cittadini vorremmo solo dire che, a fronte di casi sinceramente isolatissimi, la stragrande maggioranza dei professionisti sanitari Infermieri è corretta, ed anche in questo caso la segnalazione delle ''anomalie'' è giunta proprio da una Infermiera, che aveva notato situazioni non conformi.

Diventa difficile dire ''state tranquilli'' quando certe notizie lasciano sicuramente turbati e sgomenti: ma allo stesso tempo, non si deve nè generalizzare, nè creare allarmismi verso un mondo- quello della Sanità (pubblica o privata che sia) - che è composto in gran parte da professionisti certamente all'altezza delle aspettative.

In merito al bisogno di ''fare controlli'' - senza assolutamente entrare nel merito del fatto di Saronno, per il quale la Magistratura sta indagando ancora anche le responsabilità di altri- ricordiamo che in ogni Azienda esiste la figura del Medico Competente, che sottopone a periodiche visite i dipendenti: certamente, personalità ''particolari'', ed attitudini a compiere azioni delittuose come quelle che, raramente, salgono alla ribalta della cronaca nera, non sono così semplici da scoprire tramite un colloquio od una visita medica.

A fine Novembre scorso sedici nuovi Colleghi si sono laureati a Genova, tutti formati presso il Polo spezzino di Via del Canaletto.
Votazioni finali e argomenti di tesi decisamente di spessore, a testimonianza di un ottimo lavoro svolto sia dagli studenti, sia da chi li ha accompagnati nel percorso di studio, a partire dallo staff del Corso di laurea in Infermieristica per arrivare a chi li ha affiancati nel tirocinio pratico nelle realtà sanitarie spezzine.

Nuovi colleghi laureati

A questi nuovi Infermieri, alcuni dei quali vediamo nelle consuete foto dei festeggiamenti post laurea, da parte nostra vogliamo dire con calore ''benvenuti'' in una Professione moderna, certamente ricca di opportunità e potenzialità, anche in presenza di non poche contraddizioni assai robuste e diffuse nell'intero sistema sanitario nazionale.

Da parte nostra, vogliamo ricordare ai neo Colleghi di contattarci per tutte le loro richieste di informazioni, o per bisogno di assistenza.

A tale proposito (e questo vale chiaramente per chiunque) vi ricordiamo che da qui a fine anno l'ufficio è aperto tutti i venerdì, senza nessuna pausa natalizia; per inviarci una mail è preferibile scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Bene arrivati ragazzi, con sincera colleganza!!

Si è svolto sabato 21/10 in sede (evento 708-172002, con 6 crediti formativi nazionali) il corso ECM di preparazione ai concorsi pubblici, annunciati dalla Regione Liguria per inizio 2017.

Nelle due sessioni previste hanno partecipato circa 60 Colleghi, e sono stati affrontati i temi di natura professionale, amministrativa, burocratica di principale attualità; oltre alla condivisione di esperienze già svolte, sicuramente istruttive.

Corso ECM 21-10-2016

 

Sentenza chiara: gli Infermieri sono formati ed esperti per la modalità di gestione degli accessi ai pronto soccorsi detta ''see and treat'': il ricorso dell'Ordine dei Medici è stato respinto dal TAR. Non sarebbe male
smetterla con guerra di posizione un pò datate, soprattutto perchè con modalità così moderne, i tempi di attesa dei casi meno gravi possono addirittura azzerarsi.
Invece, nella stragrande maggioranza dei pronto soccorsi italiani, chi si presenta con un problema banale, come un corpo estraneo in un occhio (dopo aver ricevuto il codice colore di gravità dall'Infermiere di triage) deve
attendere magari ore per sentirsi poi dire ''esclusivamente dal dottore'' che dovrà andare dall'oculista... è solo un esempio: vi sono anche molte patologie codificate che possono essere gestite direttamente dall'Infermiere formato e sempre in situazioni di massima sicurezza per gli assistiti, come il TAR laziale ha certificato con la sua sentenza 10411/2016.

 

La Società Italiana di Geriatria- Ospedale Territorio sezione Liguria si è riunita a Genova il 20 ottobre scorso.
Sono stati eletti quattro Infermieri nella nuova sezione scientifica, e fra questi il nostro Vice Presidente, Gian Luca Ottomanelli, insieme ad altri tre Colleghi liguri: Giuseppina Conta, Daniela Ronsval, Giacomo Robello.