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A inizio ottobre, dopo una aggressiva, quanto rapida, malattia, mia madre è deceduta presso l'hospice di Sarzana.
Inizialmente è stata tentata una strategia di trattamento, ma le sedute di radioterapia, svolte nella nostra struttura dedicata, ed effettuate con attenzione e disponibilità di tutti, non sono state completate per il fortissimo dolore legato alle posizioni necessarie per il trattamento.
A fine agosto abbiamo capito che la sola cosa da fare era una gestione accurata dei sintomi: per questo ci siamo rivolti alle Cure Palliative della nostra ASL; così la mamma è stata presa subito in carico ed immediatamente la situazione, sul piano dei sintomi, è molto migliorata.
Pochi giorni dopo è entrata in hospice a Sarzana, serena e coccolata da tutto il personale, che abbiamo sinceramente trovato veramente disponibile e preparato, competente e attento.
Come forse non tutti sanno, i Medici della struttura sono dipendenti della nostra Azienda sanitaria, mentre gli altri professionisti sono dipendenti della Coop. Elleuno.
Per tutta la durata del ricovero lei e noi familiari abbiamo potuto godere delle caratteristiche legate alla particolarità del luogo, dove - come vuole la filosofia di queste strutture- l'attenzione e le priorità sono diverse da quelle di una tradizionale degenza, inevitabilmente legata ad altre necessità incombenti.
E' proprio il senso della battaglia che il nostro Collegio, con altri soggetti pubblici e privati, ha portato avanti perché, anche nel nostro territorio, finalmente aprisse una struttura simile, che è arrivata solo a fine 2015.
Ringraziamo tutti: a cominciare dalla presa in carico effettuata dalle Cure Palliative, a casa della mamma; per continuare con la intera permanenza in hospice e con i responsabili del Centro Antalgico, che hanno assicurato continuità come tutti gli altri protagonisti della degenza: i Medici, i Colleghi Infermieri e la coordinatrice, gli Operatori socio sanitari e poi la Fisioterapista, lo Psicologo: tutti, tutti noi figli e familiari sentiamo di dovere sinceramente ringraziare incondizionatamente: senza altro aggiungere.

 

Le nostre polo con logo IPASVI sull'anteriore, ricamato - e con la scritta "INFERMIERE" stampata in rosso sulle spalle- sono quasi finite: ne abbiamo di colore blu, bianco, verde scuro e sono rimaste a disposizione solo taglie "M" e "L".
Naturalmente è possibile vederle e provarle in sede, durante i nostri orari di apertura.
Un caro saluto e grazie a tutti...

Polo

 

Manifestiamo dolore e tanta solidarietà alle Vittime del sisma che ha investito l'Italia Centrale: a chi ne ha la possibilità, ricordiamo che la donazione di sangue è un CONCRETO e grande aiuto; inoltre stiamo ricevendo numerose chiamate da parte di Infermieri che vorrebbero offrirsi volontari: per la nostra professione il coordinamento degli interventi è affidato a Cives Onlus, che fa capo al Dipartimento della Protezione civile, al quale è affidata l’organizzazione e la predisposizione degli accessi alle zone colpite dal sisma.
Gli Infermieri che volessero avere maggiori informazioni e/o partecipare ai soccorsi possono inviare una email alla casella di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
E' da evitare un intervento spontaneo e non coordinato, al fine di poter contribuire fattivamente alla attuale, difficilissima situazione, anche nel prossimo periodo.

 

Il Collegio IPASVI spezzino ha deliberato alla unanimità, nella seduta del Consiglio dello scorso 29 luglio, di aderire alla proposta di GIMBE relativa al ‘’salvataggio’’ del Sistema Sanitario Nazionale.
Abbiamo trovato la tematica decisamente d’interesse e attualissima e, osservata la funzione dei Collegi, facciamo nostri gli intenti della campagna del GIMBE.
Qui il link dedicato:
http://www.salviamo-ssn.it/