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In luglio la Palm Computing
ha presentato il nuovo modello entry-level che sostituisce il Palm
IIIe, il Palm m100.
A partire dalla sigla del modello, che per la prima volta dall’epoca del
Pilot non è composta da numeri romani, si tratta di un prodotto
innovativo e originale che ha subito suscitato curiosità ed interesse.
Dal punto di vista estetico non assomiglia a nessun altro Palm e a nessun
PDA esistente, si presenta con un corpo di plastica molto arrotondato e
uno schermo più piccolo di circa il 25% rispetto agli altri modelli.
Le dimensioni in lunghezza e larghezza sono simili a quelle
della serie V, mentre lo spessore è leggermente superiore a quello
della serie III. Come alcuni telefoni cellulari è possibile sostituire
la cover frontale e sostituirla con un’altra di diverso colore: sono per
ora disponibili cinque colori, ma è prevedibile che vengano immesse
al più presto sul mercato cover non originali di tutti i tipi.
   
La forma molto arrotondata e lo schermo molto incavato ne
fanno un prodotto dall’ergonomia più elevata degli altri palm e
sicuramente più robusto. A questo proposito vale la pena far notare
che lo schermo è in plastica e non in vetro.
Tale soluzione che riduce sicuramente la fragilità
dello schermo potrebbe però avere il lato negativo di rendere il
display sensibile ai graffi prodotti dallo stilo.
Per questioni economiche l’m100 viene alimentato da due
pile ministilo AAA e non da una batteria ricaricabile come negli ultimi
Palm.
Proprio quest’ultima soluzione che inizialmente era vista
con scetticismo si è rivelata valida e ha "viziato" alcuni utenti
che ora contestano l’uso delle più tradizionali pile usa e getta.
Anche
il cradle non è presente nella confezione base del nuovo Palm, c’è
solo il cavetto seriale per l’HotSync.
Un cradle specifico è disponibile tra gli accessori
a 29.95$, quelli degli altri modelli non vanno bene.
Il Sistema operativo è l’ultima edizione del noto
Palm O.S. qui in versione 3.5, ma con caratteristiche tipiche solo dell’m100.
Sono state tolte le applicazioni "mail" e "spese" e "NetWork
HotSync" visto che erano poco usate.
Al
"memo" è stata aggiunto una sorta di block notes per prendere appunti
scrivendo direttamente sullo schermo senza usare i Graffiti. E’ compreso
anche un programma con relativo conduit per trasferire e visualizzare gli
appunti sul PC. Sebbene sia una novità abbastanza utile, esistono
da tempo programmi di questo genere sia freeware che shareware. |
E’
presente una nuova funzione di orologio attivabile premendo il tasto "pagina
su" che risulta visibile dalla finestra presente sulla cover di protezione
ribaltabile (simile a quella della serie III) che tra l’altro è
facilmente removibile. |
Come già detto purtroppo lo schermo è stato
sensibilmente rimpicciolito sebbene mantenga la classica risoluzione di
160 x 160 pixel con 16 toni di grigio. Pur con l’elevata leggibilità
delle ultime generazioni di schermi che equipaggiano i Palm la soluzione
di usare un modello più piccolo è criticabile e probabilmente
è da imputarsi sia a questioni economiche sia di problemi di approvvigionamento,
visto che ultimamente la domanda di componenti come gli schermi lcd supera
ampiamente l’offerta.
Le
dimensioni del schermo dell’m100 sono 6.80 x 5.00 cm
Quello del Palm V/Vx sono 7.81 x 5.69cm
Quello del Palm III/IIIx 8.13 x 6.03 cm
Infine il display del IIIc è 8.00 x 5.92 cm
Le prestazioni sono le solite, quindi ottime, come al
solito, garantite dal Dragonball Motorola a 16 Mhz, mentre le prestazioni
audio risultano essere migliorate, tutti i suoni del sistema sono molto
più udibili che negli altri modelli.
Il sistema operativo non risiede in flash e quindi non
è upgradabile se non tramite aggiunte di "patch" software.
Dispone ovviamente di una porta ad infrarossi secondo
le specifiche IrDa particolarmente efficiente e di portata leggermente
superiore rispetto agli altri Palm.
La RAM è di soli due mega che possono ancora essere
sufficienti all’utente più comune; comunque sebbene la cosa non
sia pubblicizzata dalla Palm Computing, la memoria dell’m100 può
essere portata a 8 Mb o addirittura a 12 Mb.
L’operazione di per sé rischiosa poiché
si rende necessario smontare il palmare e dissaldare dei componenti, è
consigliabile solo per l’utente esperto e ovviamente causa il decadimento
della garanzia.
Le indicazioni su come effettuare l’espansione si possono
trovare al seguente link http://www.fureai.or.jp/~mori-t/a0825_m108/m100_8mb_e.html
Concludendo, possiamo dire che l’m100, venduto in Italia
ad un prezzo inferiore alle 400.000 Lire, è senza dubbio una scelta
da prendere in considerazione, soprattutto per chi si avvicina al mondo
Palm per la prima volta, o vuole sostituire il vecchio Pilot con qualche
cosa di più attuale senza investire un capitale.
La soluzione delle mascherine intercambiabile è
a mio avviso un’ottima idea per avvicinare gli utenti più giovani
(vedi i cellulari Nokia) e i numerosi accessori, che sia la Palm che terze
parti si apprestano a commercializzare, rendono ancora più appetibile
l’m100.
Di negativo possiamo dire che lo schermo più piccolo
e la scarsa Ram di base possono indirizzare il possibile acquirente verso
il Visor, più dotato e quasi altrettanto economico.
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